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Last updateGio, 23 Feb 2017 10pm

Zaia accoglie lo stato di crisi per la Sicilia


Il ministro dell’agricoltura, Zaia, approva lo stato di crisi dell’agricoltura per la regione Sicilia.

Grande passo in avanti per le regioni che hanno chiesto al Governo il riconoscimento della crisi regionale, tra le quali la Basilicata sempre in primo piano. Ma tutti gli agricoltori del Centro Sud sono in uno stato di recessione e il Governo deve dare subito una risposta…non solo per la regione siciliana.
Altragricoltura scrivendo al ministro, ai presidenti e agli assessori delle regioni che hanno proclamato la crisi si prepara a rispondere con mobilitazioni e scioperi se non ci saranno risposte adeguate.

Se c’è una ragione per accogliere con rapidità la richiesta di stato di crisi prodotta da diverse regioni centro meridionali basta guardare i dati ufficiali riferiti all’annata agraria appena chiusa. In un quadro di crisi europea in cui le aziende agricole perdono in media circa il 12% del reddito sull’anno scorso, quelle italiane perdono più di tutte: oltre il 25%.

C’è una crisi generale ed europea, ma quella italiana è la più grave e ad essa vanno date risposte straordinarie sia dalle nostre regioni che dal Governo nazionale che dall’UE.
La decisione del Ministro Zaia di accogliere lo Stato di crisi della Regione Sicilia ed inviarlo all’UE perché vengano autorizzate misure straordinarie è un passo avanti dopo i mesi di mobilitazione dei mesi scorsi ma ora occorre rispondere complessivamente a tutte le regioni che hanno, analogamente, dichiarato lo stato di crisi. Gli agricoltori meridionali hanno tutti gli stessi diritti.
Altragricoltura ha scritto a Zaia per chiedere di accogliere tutte le dichiarazioni di crisi ed inviarle a Bruxelles e chiesto urgentemente al Coordinatore del tavolo agricolo della Conferenza Stato Regioni, Dario Stefano Assessore Agricoltore della Puglia, un incontro urgente per SAPERE COSA LE Regioni intendono fare.

Nei giorni scorsi il tavolo agricolo della Conferenza Stato Regioni aveva dato mandato a Dario Stefano di fare i passi necessari perché il Ministro Zaia desse una risposta positiva alle diverse regioni che hanno dichiarato lo stato di crisi, senza che, a quanto ci risulta, sia ancora stata dato riscontro

“Siamo preoccupati” ha commentato Fabbris “Se il Ministero ed il Governo intendono dare risposte separate ad una crisi così vasta che investe tutti gli agricoltori meridionali, il rischio della strumentalità e dell’inefficacia delle azioni è dietro l’angolo. Perché l’UE accordi le misure straordinarie richieste (sospensioni dei pagamenti e delle esecuzioni in testa) occorre una forza di pressione alta, un grande consenso ed il concorso di tutti.

Se a Bruxelles va una sola regione è ben poca cosa di fronte alla forza di sei regioni e del Governo Italiano. Si agisca subito e si convochi un tavolo formale con tutte le Regioni che hanno dichiarato lo stato di crisi”.


Rosario Cirigliano


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