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Last updateMar, 25 Apr 2017 7pm

Medicina del lavoro: quattro chiacchiere con l'esperto


medicina del lavoro
Quello della medicina del lavoro è un tema di largo interesse, per imprese di ogni dimensione. L'attenzione alla salute dei lavoratori sta infatti giustamente guadagnando la giusta considerazione, e gli obblighi di legge in tal senso stanno creando un ambiente decisamente più sano per impiegati e operai di tutti i settori.

Sono in molti, tuttavia, a non conoscere in maniera chiara la disciplina della medicina del lavoro, e in cosa consiste esattamente: per farcelo spiegare meglio, abbiamo rivolto qualche domanda agli specialisti della GMS, un'azienda di Milano specializzata proprio in questo settore.

Qual è esattamente l'ambito di competenza della medicina del lavoro?
La medicina del lavoro è quella branca della scienza medica che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie professionali. Con questo termine si indicano tutti gli stati di cattiva salute dipendenti da agenti dannosi presenti sui luoghi di lavoro; fra gli esempi più comuni si possono citare gli agenti chimici (come diversi reagenti industriali), quelli fisici (come il calore o le radiazioni) e le sostanze volatili sospese (come le polveri derivanti dalla lavorazione dei materiali tossici). Figura centrale e protagonista della medicina del lavoro è uno specialista in questo campo, che assume il ruolo di medico competente.

Cosa qualifica esattamente il medico competente, e di cosa si occupa nello specifico?

Il medico competente è un medico specializzato, solitamente proprio in medicina del lavoro, ma talvolta in igiene e medicina preventiva, o anche in medicina legale e delle assicurazioni. Il suo compito è proprio quello di identificare e riconoscere nei lavoratori l'insorgere di malattie che siano causate da agenti presenti sul posto di lavoro, come quelli che abbiamo appena descritto.
A tale scopo, il medico competente svolge tre funzioni principali:

- sopralluoghi presso l'azienda, così da valutare possibili rischi presenti
- stesura e revisione, sia periodica che straordinaria, del cosiddetto DVR, o documento di valutazione del rischio, dove sono elencati i possibili rischi per la salute dei lavoratori e le necessarie precauzioni in tal senso
- visite sanitarie periodiche dei dipendenti, per monitorarne lo stato di salute e poter intervenire con tempestività qualora effettivamente insorgano delle malattie professionali. Queste visite devono essere effettuate secondo specifici protocolli sanitari.

Cosa sono, e come si articolano, i protocolli sanitari?

I protocolli sanitari sono l'insieme degli accertamenti che il medico competente indica come necessari, sulla base del rischio che i suoi sopralluoghi hanno identificato nell'ambiente aziendale. Tale documento indica anche la periodicità degli esami stessi; a sua discrezione, inoltre, il medico competente può inserire ulteriori esami diagnostici, qualora ritenga che l'esito dei primi accertamenti svolti lo richieda.

La disciplina della medicina del lavoro è complessa, e queste naturalmente non sono che indicazioni generiche per orientarsi meglio fra i termini più comuni. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito di GMS all'indirizzo gms-srl.it.


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