In netto miglioramento le liste di attesa, buona la risposta delle strutture, permangono criticita’ su oculistica”  -  Previsto avvio entro marzo di un secondo pacchetto di riduzioni per altre prestazioni”. GENOVA. Migliora in tutte e cinque le ASL liguri la risposta delle strutture sanitarie per abbattere le liste di attesa su sette prestazioni individuate ad ottobre dalla Regione Liguria: Tac, risonanza magnetica, ecografie e ecodoppler oltre a prima visita oculistica, cardiologica e ortopedica.

Lo hanno comunicato questa mattina il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo nel corso della conferenza stampa di dopo Giunta. A distanza di 70 giorni dal termine ultimo (31 marzo) fissato come obiettivo dalla Regione Liguria alle aziende sanitarie liguri per garantire entro tempi stabiliti (30 giorni per TAC, RMN e prima visita oculistica, ortopedica e cardiologia e 45 giorni per ecografie, ecocolordoppler) le prestazioni individuate, si sono già raggiunti una parte degli obiettivi prefissati.

Nel raffronto tra i dati riferiti all’ottobre 2007, quando la Regione ha dato il via al piano e quelli al dicembre dello stesso anno emerge ovunque un miglioramento. “Per quanto riguarda la ASL 1 - ha detto l’assessore Montaldo - si sono già raggiunti gli obiettivi per 6 delle 7 prestazioni monitorate, per la ASL 2 e per la ASL 3 per tre delle 7 prestazioni, per la ASL 4 per tutte le prestazioni e per la ASL 5 per 2 su 7”.
Addirittura è aumentata la percentuale degli erogatori per ogni Asl che risultano al di sotto dei tempi fissati dalla Regione.

Nella ASL 1 – Imperiese si è passati infatti da una percentuale delle prestazioni del 57% sotto la soglia dei tempi prefissati nell’ottobre 2007 ad una percentuale dell’84% nello scorso dicembre.
Nella ASL 2 – Savonese si è passati dal 47% della totalità delle prestazioni erogate sotto la soglia dei tempi previsti nell’ottobre 2007 all’66%.
Nella ASL 3 – Genovese si passa dal 36% nell’ottobre dello scorso anno al 63% del dicembre.
Nella ASL 4 – Tigullio si è passati dal 66% dell’ottobre scorso al 76% del dicembre
Nella ASL 5 – Spezzina dal 30% di prestazioni erogate sotto i tempi fissati dell’ottobre al 37% dei dicembre.

“”Il miglioramento che si è determinato – ha spiegato l’assessore Montaldo – è da ascrivere anche alla riduzione del deficit sanitario che ha consentito lo spostamento di risorse a favore dei cittadini per migliorare l’accesso ai servizi”. “La politica di risanamento economico ha creato benefici per i liguri, dando vita ad una distribuzione differente delle risorse”.

Il piano di riduzione delle liste di attesa varato dalla Regione nel mese di ottobre per il quale sono stati stanziati 1 milione e 700mila euro per i 120 giorni di attività straordinaria prevista per riallineare i tempi di attesa, proseguirà nel mese di marzo quando verrà varata un’ulteriore azione di contenimento dei tempi di attesa per altre prestazioni quali la senologia, la MOC e l’OTC, la tomografia a coerenza ottica che effettua controlli sul fondo retinico per le quali verranno stanziati ulteriori finanziamenti.

“I risultati ottenuti attraverso l’avvio del piano regionale derivano, sia dall’acquisto di prestazioni aggiuntive, sia dall’inserimento a CUP dell’offerta di prestazioni delle strutture private accreditate”. “L’obiettivo comunque – hanno ribadito assessore e presidente – è quello di andare verso la trasparenza, evitando ad esempio che le agende vengano chiuse, attraverso controlli a tappeto, procedure di verifica e nel caso si riscontrassero violazioni anche un ammenda pecuniaria per i direttori generali e i direttori sanitari da 1.000 a 6.000 euro”.

“Se consideriamo – ha aggiunto Montaldo – che nell’ottobre scorso c’erano ancora agende chiuse possiamo capire che i dati raggiunti a dicembre sono migliori di quanto appaiano”. Nel corso dell’illustrazione dei dati tra le maggiori criticità è emersa l’area oculistica e quella ortopedica che sono i due settori dove si registrano le maggiori fughe dei liguri verso altre regioni.
“Abbiamo pochi oculisti – ha spiegato l’assessore Montaldo – e il settore privato risulta molto competitivo rispetto al pubblico”.

Patrizia Cavanna

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