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Last updateSab, 22 Apr 2017 1pm

Radar satellitari e GPS rilevano scorrimenti di faglie asismici

Stazione GPS Mormanno
Evidenziata per la prima volta in Italia, nella zona del Pollino, la presenza di movimenti lenti di faglia durante le sequenze di terremoti di bassa magnitudo che contribuiscono a spiegare perché, rispetto al resto dell’Appennino, in quest’area i terremoti di magnitudo più elevata sono meno frequenti. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports di Nature

Solfatara: importante contributo sull’origine del bradisisma flegreo

solfatara campi flegrei
Un nuovo metodo di analisi geochimica dei gas fumarolici ha permesso di definire, in modo quantitativo, delle ipotesi sui fenomeni all’origine del bradisisma dei Campi Flegrei. A idearlo, un team di ricercatori INGV e Università della Campania Luigi Vanvitelli. Lo studio è stato pubblicato su Geochemistry, Geophysics, Geosystems

Tre nuovi pianeti e un vecchio problema

spazioL'annuncio diffuso dalla NASA relativo alla scoperta di 3 pianeti simili alla Terra, assume una valenza scientifica alquanto relativa. A ridimensionarlo, contribuisce la constatazione che essi siano distanti da noi “appena” 39 anni luce. Considerando che occorra colmare tale distanza per poterli raggiungere, ma viaggiando alla impossibile velocità della luce, si desume agevolmente la relativa importanza di tale scoperta.

Sequenza sismica in Italia centrale: aggiornamento del 20 gennaio ore 11.00 e EarthQuake Report

Il numero di eventi della sequenza sismica in Italia Centrale ha superato complessivamente il numero di 47.600 dal 24 agosto 2016. Rispetto all’ultimo aggiornamento di ieri, 19 gennaio alle ore 11.00, non si sono registrati eventi di magnitudo maggiore o uguale di 4.0, mentre sono stati una decina i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4, localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV
prevalentemente nell’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti.
Nella mappa sotto l’evoluzione della sequenza dal 24 agosto 2016 ad oggi. I terremoti delle ultime 72 ore sono evidenziati con un colore diverso dal blu.

SHAKEmovie: propagazione delle onde sismiche del terremoto (Mw 5.5), 18 gennaio 2017 in provincia dell’Aquila

Shakemovie
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha realizzato il video dell’animazione della propagazione sulla superficie terrestre delle onde sismiche generate dal terremoto di magnitudo Mw 5.5 delle ore 11.14 italiane del 18 gennaio 2017 che ha coinvolto le province di L’Aquila e Rieti.

Le onde di colore blu indicano che il suolo si sta muovendo velocemente verso il basso, quelle di colore rosso indicano che il suolo si sta muovendo verso l’alto. L’intensità del colore è maggiore per spostamenti verticali più veloci.
Ogni secondo dell’animazione rappresenta un secondo in tempo reale.
La velocità e l’ampiezza delle onde sismiche dipende dalle caratteristiche della sorgente sismica, dal tipo di suolo che attraversano e anche dalla topografia. Esse, quindi, non si propagano in maniera uniforme nello spazio e luoghi posti alla stessa distanza dall’epicentro risentono del terremoto in maniera completamente diversa.
La procedura con cui è stata generata l’animazione è descritta in questo articolo.

A cura di Emanuele Casarotti e Federica Magnoni (INGV).

Il rinnovamento tecnologico per gli studi professionali

tecnologia studi professionali
In questo preciso momento storico, per tutti gli studi professionali è necessario porre particolare attenzione alle novità introdotte dalla tecnologia. E’ fondamentale fornirsi di strumenti avanzati capaci di agevolare l’attività di consulenza, semplificando e migliorando le attività di tutti i giorni.

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