04272017Gio
Last updateMar, 25 Apr 2017 7pm

Società

Gentiloni dall'America cerca di trovare la scusa buona sull'Anac


Raffaele Cantone
Via il potere conferito a Cantone di intervenire direttamente e ancor prima della magistratura nel casi di gravi irregolarità nei contratti.

E' bastato in Consiglio dei Ministri cancellare il comma 2 dell'art. 211 del Codice degli appalti per ridimensionare fortemente i poteri affidati all'ANAC di Raffaele Cantone solo un anno fa. Fortunatamente in questo caso la vigilanza sull'operato del governo ha funzionato, pare in tempo per riportare le cose alla prima scrittura della legge, non avendo ancora, il provvedimento, ricevuto la firma del Presidente della Repubblica.

Ovviamente il governo per bocca del suo Presidente Gentiloni si è affettato a smentire ed a fornire ampie rassicurazioni a Cantone in merito all'errore.Proprio così: l'incredibile modifica del codice è stata definita come un'errore da parte di un immaginabilmente contrito Gentiloni che dall'america ha speso parte del suo tempo per garantire che il "disguido sarà immancabilmente sanato.
Rassicurazioni che però non convincono la gente, se Renzi pensava di poter rimediare in qualche modo alla discesa a picco del consenso nei suoi riguardi, questo fatto che non riesco neanche a definire, sarà a mio parere il capitombolo dal quale Matteo difficilmente riuscirà a risollevarsi.

Appaiono dunque in tutta la loro drammaticità le condizioni di un paese dove i rappresentanti politici, nella migliore delle ipotesi si sbracciano a tentare, con le chiacchiere espresse nei talk show, di ammansire gli italiani facendosi falsi interpreti del comune sentire. In realtà solo ed esclusivamente parole, dal momento che anche eventuali provvedimenti e riforme che andassero nella giusta direzione, non riuscirebbero a risollevare il paese dal baratro nel quale è caduto. Tutto semplicemente perche mancano, ed ove mai per motivi che si possono intuire, tali condizioni vengano in qualche caso implementate, spunta sempre pronta una manina che provvede ad eliminare la norma che impedisce o comunque funge da deterrente alla libera scelta della strada della corruzione e del malaffare. Come accaduto nel caso di cui ci occupiamo.
Sono dunque a parere di chi vi scrive almeno le seguenti, le riforme senza le quali mai nulla di buono si potrà sperare di realizzare: riforma della giustizia,  legge anticorruzione, riforma della prescrizione dei reati , abolizione delle provvidenze (soldi a palate) a favore della stampa, si vada a guardare in proposito la stampa di oggi, nulla o quasi nulla in merito all' "errore" 
 circa l'abolizione del comma 2 art. 211 del Codice  degli Appalti. Infine intransigenza nella persecuzione di chi, con il sostegno delle disgustose tutele adottate riesce ad evitare i rigori della legge.

Mi auguro che i signori "cittadini" parlamentari del M5S, vogliano rendersi conto che neanche loro si stanno mettendo sulla buona strada e che risalire la china comporterà che facciano veramente quanto stanno promettendo ormai da tempo. 

Tanino Ferrola


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