cassaforense  img Il sole 24 ore
Perfino l’obbligo di assicurazione sarebbe contestato dagli avvocati italiani, in quanto la libertà di scegliere se sottoscrivere una polizza dovrebbe essere insindacabile. Infine, tra le proposte del ddl,vi sarebbe anche l’eliminazione del divieto dei patti quota lite, che richiedono un più esteso approfondimento in sede parlamentare.

Da quando l'iscrizione obbligatoria alla Cassa Forense è divenuta realtà, nell’agosto 2014, le proteste degli avvocati non si sono mai sedate. Tra queste vanno ricordate quelle di avvocati , come il noto legale Eugenio Gargiulo, 46 anni di Foggia, che si è speso in modo continuativo per questa giusta causa, sia sul web , con numerosi contributi personali , sia nella realtà quotidiana , ideando una serie di “flash mob” e forme di protesta varie contro la legge cd. “taglia avvocati” e l’obbligo di iscrizione alla Cassa Forense , a prescindere da quello che sia il reale reddito del professionista.

In conclusione, con particolare riferimento ai “contributi minimi”, l'articolo 1 del ddl, tra le modifiche proposte alla legge numero 247/2012, prevede l'espresso divieto per Cassa Forense di esigere dagli avvocati dei contributi minimi obbligatori o altri versamenti che non siano calcolati in misura percentuale rispetto al reddito percepito dagli iscritti.

Con la quasi totale abrogazione dell'articolo 21 della legge professionale, poi, il DDL propone di spazzare via sia l'iscrizione obbligatoria alla Cassa che la necessità che l'esercizio della professione sia svolto in maniera effettiva, prevalente, abituale e continuativa pena la cancellazione dall'albo……Se sono rose , fioriranno!!!

Foggia, 23 marzo 2017

avv. Eugenio Gargiulo


Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. 
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su info