embrione uomo maiale ibrido La notizia è di quelle destinate a suscitare scalpore e polemiche: infatti, per la prima volta, alcuni ricercatori sono riusciti a produrre embrioni chimera comprendenti cellule umane e suine. Si tratta di una rilevante conquista scientifica, la quale rappresenta il primo passo verso lo sviluppo di organi umani provenienti da organismi animali, che potranno essere poi trapiantati nelle persone malate.

Il prof. Juan Carlos Izpisua Belmonte, del Salk Institut di La Jolla, in California, coordinatore dello studio, ha sottolineato come “il fine ultimo sia la coltivazione di tessuti o organi umani presso gli animali, i quali potranno essere poi trapiantati senza il rischio del rigetto”. Ha però subito precisato che siamo ancora lontani dal raggiungimento di questo obiettivo.
In sostanza, i ricercatori hanno impiantato cellule umane indifferenziate, e pertanto capaci di evolversi in qualsiasi tessuto, in embrioni di maiali poi trasferiti negli uteri delle scrofe. Hanno così osservato il mancato rigetto delle cellule trapiantate, dal momento che il loro impianto sia avvenuto al 5°- 6° giorno e perciò in una fase assai precoce dello sviluppo.
Quegli embrioni si son lasciati sviluppare per sole 4 settimane, come contemplato dalla vigente normativa al riguardo, rilevando che le cellule umane avevano iniziato a formare tessuto muscolare. Pur non avendo potuto condurre a termine l'esperienza, si è trattato di una interessante osservazione implicante notevoli risvolti etici.
L'importanza di questo studio sta nel fatto che esso aiuti a capire meglio l'evoluzione delle diverse specie viventi, oltre che la patogenesi di diverse malattie. Lo stesso evidenzia inoltre la necessità che i futuri studi avvengano in maniera controllata e avvalendosi magari anche di un pubblico dibattito.

Riferimento:

http://www.cell.com/cell/fulltext/S0092-8674(16)31752-4

Immagine, da:
http://www.globochannel.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/embrione-uomo-maiale-ibrido.jpg


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