Perché un giornalista
decide di togliersi la vita? La domanda viene spontanea di fronte al
suicidio di Pierpaolo Faggiano, 41 anni, pugliese, collaboratore
della ''Gazzetta del Mezzogiorno''. Oggi più di ieri scegliere di
fare il giornalista è votarsi a un'esistenza da precario. Non è
questione di bravura. E', piuttosto, questione di disponibilità.
Disponibilità a non rompere le scatole, a dire sempre di sì, a non
andare mai in ferie, a lavorare anche se sei malato, a essere
malpagato. Anche nel passato bisognava accettare gran parte di queste
condizioni, ma almeno avevi la speranza, se non eri proprio un cane,
che, prima o poi (più poi che prima), ti avrebbero sistemato, che
avresti ottenuto il contratto a tempo indeterminato, con tanto
d'esame professionale, finendo, caso mai, in qualche redazione
periferica, dove mancava sempre qualcuno e dove potevi farti le ossa.
Come se tu non avessi accumulato una buona dose d'esperienza
navigando da una redazione all'altra, per anni. Ma chi se ne fregava.
Bastava non avere più l'assillo. Bastava non  fare più scena muta,
o dare risposte imbarazzate, alle domande, preoccupate, dei
familiari. I quali, parlando in tua assenza, si erano sempre
rammaricati perché ''il loro benedetto figliolo, invece di darsi al
commercio, approfittando delle attività esistenti del nonno, ha
scelto questa cosa qui, che a me, a dirvela tutta, non sembra neanche
un lavoro''. Sinceramente, veniva voglia di dire basta, in certi
momenti. Ma poi, tirando fuori l'orgoglio, ti imponevi di non
dargliela vinta. E andavi avanti stringendo i denti. Avendo ragione,
alla fine. Pierpaolo Faggiano non ce l'ha fatta. E ha detto basta.
Basta alla condizione di precario. Basta a una vita senza speranza.
La sua scelta scuote. Deve scuotere. Deve andare oltre le fiaccolate,
ignorate un po' da tutti. Deve imporre, invece, azioni concrete sul
lavoro in generale e sul giornalismo in particolare. La gente è
stufa di parole di circostanza.

(tratto da L'Aurora
de Lo Spettro, il corsivo di
Riccardo Cardellicchio).

Renzo Mazzetti




 

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