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Cassazione: la puzza di fritto è reato. Condannati i vicini


La sentenza dell'Alta Corte riguardo un caso di Monfalcone. Il reato è di "molestie olfattive"
Roma, 5 aprile 2017 - Il vostro vicino disturba il vostro sopraffino olfatto impregnando l'aria di puzza di fritto? Niente paura d'ora in poi l'incauto cuoco rischia di compiere un reato. Infatti la Cassazione nei giorni scorsi ha condannato, sentenza 14467/2017, una famiglia per gli odori che uscivano dalla loro cucina. Il reato è "molestie olfattive" ed è inquadrato nell'articolo di legge di "getto pericoloso delle cose".

I fatti si sono svolti a Monfalcone e, in un cetro senso, hanno aperto una strada giudiziaria. In un palazzo gli inquilini del piano terra appestavanio l'aria con manicaretti dai sapori forti, con molti fritti e altri odori poco gradevoli. Chi abitava al terzo piano si sono rivolti a un giudice.

Alla fine è intervenuta la Cassazione che ha chiarito che il reato di "getto pericoloso delle cose" può essere contestato non solo a un'industria, ma anche agli odori della cucina.

La vicenda comunque, durata 10 anni, si è conclusa senza una condanna: il reato è prescritto.

A riguardo l'associazionale nazionale europea amministratori di immobili fa sapere che delle 67mila consulenze tecniche fornite, almeno ventimila riguardano casi di cattivi odori mal sopportati dai vicini.

Fonte: http://www.quotidiano.net

 

Per quanto possa sembrare un caso banale, in realtà, dover subire odori sgradevoli per ore e ore durante l'intero arco della giornata, costutisce un fastidio che alla fine diviene insopportabile. Un plauso a che ha portato avanti l'iniziativa giudiziaria, anche se alla fine la prescrizione ha impedito anche la sola soddisfazione di vedere puniti i colpevoli.


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