Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Solo in Italia nel 2013, sono state 127 le donne uccise per mano del proprio compagno. Il femminicidio, infatti, si consuma prevalentemente fra le mura domestiche e quando l'uomo non accetta la fine della relazione con la propria compagna.

L'80% degli uomini che uccidono donne sono infatti ex; una percentuale più esigua appartiene invece a coloro che non accettano il rifiuto da parte di una donna che stanno corteggiando.

Molti sono gli scopi di questa giornata; in particolare, è necessario rivedere la relazione fra uomo e donna in un'ottica diversa, ossia di superamento rispetto alla vecchia concezione che vede la donna in posizione subalterna. E come giustamente ha ribadito la Presidente della Camera Laura Boldrini, questa giornata non è contro gli uomini, ma è piuttosto un invito a loro affinché lottino per la tutela della proprie figlie, delle proprie mogli e delle proprie sorelle.

Lo scopo di questa lotta non è infatti quello di mostrificare l'uomo, ma di invitarlo ad affrontare un percorso di crescita assieme alle donne, percorso che ricomprende l'apprendimento del rispetto di ogni essere umano in quanto persona.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nominato Lucia Annibali Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana; Lucia Annibali è l'avvocatessa di Pesaro che qualche mese fa è stata deturpata al volto con l'acido dal suo ex compagno, anch'egli avvocato.

Secondo il Presidente, la sua lotta, condotta con dignità, per ottenere giustizia e riappropriarsi del suo volto, costituisce un esempio di civiltà per tutti. "Il comportamento di Lucia Annibali costituisce un fermo invito a reagire e a guardare al futuro rivolto a tutte le donne vittime della violenza maschile", dichiara una nota del Quirinale.

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha in proposito affermato: "Penso che in questi sette mesi su questi temi abbiamo fatto molto, ma c'è talmente tanto da fare nel nostro Paese per cambiare, regole e atteggiamenti, che quello che faremo sarà ancora di più».

Proprio in questa giornata dedicata alla lotta contro la violenza di genere, alcuni fatti di cronaca del recente passato vanno ricordati, come quello dello stupro avvenuto il 31 marzo del 2007 a Montalto di Castro, vicino Viterbo.

Otto giovani ragazzi quella sera stuprarono una ragazza in gruppo; nonostante la loro confessione, la ragazza non ha ottenuto giustizia.

Cosa che destò ancora più scandalo è che alcuni cittadini di Montalto, in una puntata di una trasmissione condotta dalla presentatrice Barbara D'Urso, presero le difese degli stupratori.

Questo è un caso simbolo di una becera cultura maschilista che nel nostro Paese è purtroppo ancora presente, e che deve essere immediatamente superata.

A questo proposito, allego il video della puntata:  clicca qui