femminicidio Finale Ligure, 12 febbraio - A Finale Ligure, in provincia di Savona, si è accaduto un terribile caso di stupro nei riguardi di un'adolescente.

L'episodio si è verificato all'interno di una scuola, luogo in cui i ragazzi dovrebbero apprendere non solo il sapere tradizionale, ma anche e soprattutto il rispetto per gli altri.

Il fatto si è avvenuto all'Interno dell'istituto alberghiero Migliorini.

Come in una scena del famoso libro di Melissa P. "Cento colpi", un gruppo di quattro ragazzi avrebbe trascinato una compagna di scuola all'interno dei bagni, dove l'avrebbero costretta a compiere diversi rapporti orali.

Come nel celebre libro, si sarebbero disposti intorno alla vittima, ciascuno aspettando il proprio "turno". La ragazzina è stata poi salvata da uno degli insegnanti, che ha sentito delle urla che provenivano dai bagni.

I minori, tutti fra i 15 e i 16 anni, sono stati denunciati ma, a causa dell'età, sono stati temporaneamente trasferiti in alcune comunità protette. Proprio perché incensurati, hanno evitato il carcere minorile.

I compagni di scuola della vittima non hanno creduto a quanto è accaduto; per loro, i quattro sono "bravi ragazzi", che non possono aver fatto una cosa del genere.

Secondo quanto riporta il Secolo XIX, per i compagni di classe "è stata tutta un'invenzione". "Conosciamo personalmente uno di loro e non avrebbe mai fatto nulla di quanto è stato accusato a nessuno", aggiungono.

E ancora: "Uno di loro si è limitato a prenderla a braccetto, e stavano scherzando mentre stavano andando in palestra e poi siamo entrati negli spogliatoi. Lei racconta che l'avrebbero costretta a mettere la testa nelle loro parti basse ma non è vero. Si è inventata tutto e ha mentito ai carabinieri».

Anche un'insegnante prende le difese dei quattro giovani: "Prima di muovere accuse così pesanti sarebbe necessario sentire tutte le persone che si trovavano lì in quel momento. Soprattutto prima di pendere decisioni così drammatiche come quella di arrestare i ragazzini e mandarli in comunità. Si dovrebbero avere le idee più chiare".

I quattro ragazzi saranno sentiti dal magistrato la prossima settimana.

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