Auto usata: come tutelarsi se si è un privato venditore

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione del mercato delle auto. Sempre più utenti, infatti, decidono di acquistare una vettura usata, magari sfruttando i vantaggi e le offerte presenti sul web. Questo ha reso il comparto dell’usato un vero e proprio traino del mercato auto, in netta ripresa dopo anni di difficoltà legate a doppio filo alle ristrettezze della crisi economica.

 

Se da un lato nel Bel Paese, così come nel resto d’Europa e del Mondo aumenta a vista d’occhio il mercato delle auto usate, di pari passo aumenta anche il rischio truffe legate alle compravendite di vetture di seconda mano.

L’Unasca, l’associazione che rappresenta migliaia di agenzie di pratiche auto, ha studiato quanto il venditore rischi di diventare vittima di illeciti di tipo fiscale, civile e spesso penale. Ma non è tutto, l’agenzia ha infatti creato un decalogo che spiega agli utenti come tutelarsi quando si tratta di cedere un’auto mettendosi al riparo da sorprese. Dal dossier si evince che uno dei trucchi più usati dai truffatori è quello di pagare tramite assegno di pomeriggio, specie di venerdì, a banche chiuse. Il primo passo, quindi, è quello di non accettare assegni circolari, non firmare atti di vendita in bianco e pretendere la fotocopia dell’atto di vendita.

Come evitare truffe

Innanzitutto bisogna partire dal presupposto che vendere il proprio veicolo significa, sotto il profilo normativo, sottoscrivere una dichiarazione di vendita con autenticazione della propria firma.

La “dichiarazione di vendita” è contenuta nel retro del “Certificato di proprietà (CdP)” e, al momento della sottoscrizione deve contenere in particolare una marca da bollo da 16,00 Euro e i dati del compratore, per cui non sottoscrivere mai in bianco e/o senza la marca da bollo (altrimenti se poi la marca non viene apposta si verrà sanzionati dall’Agenzia delle Entrate. Bisogna, dunque, sottoscrivere la dichiarazione di vendita a favore di chi in concreto acquisisce il veicolo e non a favore di terzi indicati da quest’ultimo.

È bene, inoltre, non consegnare mai la carta di circolazione del veicolo venduto senza aver sottoscritto la dichiarazione di vendita. Poi, garantirsi di apporre la sottoscrizione della vendita davanti a uno dei soggetti abilitati dalla legge ad autenticarla ed esclusivamente negli uffici di cui tali soggetti sono titolari o dipendenti. Dopo di che è giusto pretendere una fotocopia della vendita sottoscritta, completa della autentica della propria firma.

Questa conferisce data certa alla cessione, ai fini dello scarico di ogni responsabilità concernente la proprietà, la detenzione e l’uso del veicolo, soprattutto per l’applicazione dell’articolo 386 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, che prevede potersi dimostrare l’estraneità a una violazione di circolazione documentandola con appunto una copia dell’avvenuta vendita autenticata in data anteriore alla violazione medesima.

Questi, ed altre precauzioni, sono necessarie per stare alla larga da eventuali truffe che sono sempre dietro l’angolo. Un altro piccolo suggerimento per evitare truffe per coloro che vogliono vendere l’auto può essere quella di rivolgersi direttamente a siti come www.soluzioneauto.it che si occupano per l’appunto di acquistare dai privati auto usate in modo sicuro e senza alcun rischio per il venditore.

Potrebbero interessarti