Per molti la Confederations Cup non è altro che un’anticipazione del mondiale che si gioca un anno dopo, un torneo dal valore e dal prestigio inferiore rispetto anche rispetto alla Coppa America e all’Europeo, che però viene organizzato per esigenze FIFA.

L’edizione di quest’anno, la decima della storia, e la prima senza il grande Brasile che ha vinto le ultime quattro, ha visto una serie di debuttanti farsi spazio e sgomitare tra di loro, il che ha aumentato notevolmente lo spettacolo e le emozioni in campo. Una di queste debuttanti era la nazionale cilena, che dopo aver vinto due Coppe America di seguito ha continuato a sorprendere il mondo e adesso si giocherà la finale contro la Germania.

Sarà dunque lo scontro, quasi sempre ovvio, tra i campioni d’America e i migliori europei. Il Cile, di fatto, ha già eliminato il Portogallo campione d’Europa in un’agonica semifinale finita poi ai calci di rigori, che hanno già portato fortuna agli andini nelle due finali di Coppa America disputate e vinte negli ultimi due anni contro l’Argentina. Il grande entusiasmo del Cile fa da contraltare alla quasi matematica qualificazione della Germania alla finale. Gli uomini allenati da Joachim Loew, che ha scelto una squadra sperimentale facendo a meno di fenomeni come Ozil, Muller e Neuer, sono arrivati alla fine del percorso in modo quasi automatico, da assoluti favoriti nonostante le illustri assenze e, come dimostrano le quote delle scommesse bet365, puntano a vincere la Coppa. Lo scontro finale e definitivo avrà luogo il 2 luglio allo stadio Krestovskij di San Pietroburgo e sarà uno scontro nel quale non si potrà speculare più di tanto. I precedenti, eccetto il pareggio per 1-1 nel girone di qualificazione di questa stessa Confederations, vedono tutti delle vittorie teutoniche: si tratta di tre vittorie ai mondiali ‘62, ‘74 e ‘82 e di un’amichevole del 2014.

Con la Germania come chiara favorita, il Cile cerca dunque la gloria dell’impresa quasi impensabile pochi anni fa, quando ancora annaspava per il dominio del continente americano e non aveva ancora vinto nessun trofeo. Ora, dopo il grande lavoro di Bielsa e Sampaoli, Juan Antonio Pizzi, argentino come loro, ha l’opportunità di far fare alla ‘Roja’ il grande salto definitivo. Poter giocarsi la Confederations Cup contro i campioni del mondo è non solo un lusso ma soprattutto la possibilità di migliorarsi e di misurarsi contro uno dei migliori avversari possibili. Sicuramente inferiore a livello tattico, il Cile ha tuttavia dalla sua un gioco di collettivo importante, fluido e concreto, come dimostrano i 4 gol realizzati finora contro gli 11 dei tedeschi. Le speranze dei sudamericani sono riposte principalmente nelle parate di Claudio Bravo, negli inserimenti di Arturo Vidal e nella fantasia di Alexis Sánchez. Dall’altro lato i tedeschi hanno come stella Julian Draxler e in attacco possono contare sui gol dell’esperto Timo Werner e del giovane in rampa di lancio Leon Goretzka, entrambi capocannonieri della manifestazione con 3 reti. Il campo dirà quindi chi meriterà il titolo. Quel che è certo è che il Cile ce la metterà tutta per un exploit intercontinentale. E, per questo, unico.


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