La scuola primaria  e dell’infanzia “Giacomo Leopardi” , con sede in via Pietro Selicato  a Foggia, è certamente uno degli istituti scolastici pubblici tra i meglio attrezzati in Capitanata, e rappresenta, nel contempo, uno dei “fiori all’occhiello” per quanto riguarda le strutture edilizie scolastiche del capoluogo dauno, soprattutto per quanto attiene alla confortevolezza  e spaziosità della  maggioranza delle sue aule ed alla sua ampia palestra a disposizione dei numerosi alunni iscritti.

Tuttavia,dopo i doverosi apprezzamenti al suddetto istituto scolastico, non ci si può esimere dall’evidenziare una grave problematica che riguarda ,purtroppo, la presenza, ancora oggi, di una succursale della “Leopardi”, costituita da almeno 6 aule , ricavate in alcuni locali al pianterreno nei pressi di via Fini , a circa trecento metri dal plesso scolastico principale.  

A tali aule vengono destinate ,quasi inevitabilmente, con l’inizio dell’anno scolastico, le classi terze, dalla sezione A alla sezione F, oltre 120 alunni di età quindi compresa tra gli 8 ed i 9 anni.

Tali locali a pianterreno, adibiti ad improvvisate aule , chiaramente non sembrano riscontrare quei rigidi requisiti di legge previsti per l’ottenimento dell’agibilità ad aule scolastiche. Dubbi, difatti sorgono innanzi tutto per la loro collocazione sul piano stradale ,con uscite che danno direttamente sulla pubblica via , con tutto ciò che questo elemento può comportare in termini di sicurezza per gli alunni minori.

Sono, poi ,inevitabili le verifiche in termini di rispetto delle norme di legge e di sicurezza, relativamente agli impianti idrici presenti, alle uscite di sicurezza, alla regolarità dei certificati di prevenzione incendi e vie di esodo per la sicurezza.

A questi requisiti fondamentali sopra evidenziati ,va poi aggiunto anche quello della inevitabile lontananza dei locali della succursale alla sede della palestra della “Giacomo Leopardi” ,facente parte del plesso principale con sede in via Pietro Selicato.  Bisogna immaginare che ,durante la stagione invernale, gli alunni delle terze ,distaccati nei locali di via Fini, potrebbero essere costretti, nonostante le prevedibili intemperie meteorologiche, a spostarsi a piedi per raggiungere la palestra , con l’ulteriore pericolo di dover attraversare strade notevolmente trafficate da autoveicoli!

Si tratta di una problematica che persiste da diversi anni, e diverse sono state negli anni le segnalazioni agli enti competenti . La presunta inidoneità della succursale della Giacomo Leopardi dovrebbe far riferimento soprattutto alle uscite di sicurezza ed altri requisiti fondamentali previsti per i locali adibiti ad uso scolastico , ed a tutte quelle problematiche sopra segnalate ed elencate, non ultima anche quella relativa alle condizione di giusta luce e luminosità delle aule, molte delle quali anche relativamente anguste e poco spaziose.

E’ ,quindi, questo il momento di intervenire - conclude l’avv. Eugenio Gargiulo – a distanza di oltre 2 mesi dalla riapertura delle scuole ,onde evitare  l’incubo del ricorso ai cd. eventuali doppi turni e situazioni di disagio per gli studenti della Giacomo Leopardi ed i loro genitori, in cui si potrebbe incappare ( come già accaduto per altri istituti scolastici di Foggia come la Pascoli, costretta ad istituire fino a maggio di quest’ anno i doppi turni per l’assenza di una scala antincendio!) nel caso in cui non si trovasse quanto prima una soluzione corretta alla spinosa questione.

L’appello doveroso a prendere a cuore tale situazione di disagio va lanciato, quindi ,al sindaco di Foggia, Franco Landella, agli assessori con delega ai Lavori Pubblici, Antonio Bove, e alla Pubblica Istruzione, Claudia Lioia, i quali ,certamente, non potranno restare indifferenti alle giuste istanze provenienti da alunni, di appena 8 anni, che non meritano di essere “confinati” in vecchi box a pianterreno riadattati ad aule scolastiche!!!

Foggia, 20 giugno 2017                                

avv. Eugenio Gargiulo

Commenti

Potrebbero interessarti