gli italiani scoprono il trading online

Italiani, popolo di poeti, santi, navigatori e....risparmiatori! Nel mondo, infatti, il nostro paese è noto per l'attitudine al risparmio dei propri cittadini, caratteristica che consente al Belpaese, nonostante l'abnorme debito pubblico, di essere considerato ancora solvibile da parte delle istituzioni finanziarie.

Una propensione che è lungi dall'essere sopita, nonostante gli italiani, negli ultimi tre decenni, abbiano notevolmente aumentato la propria propensione al consumo, senza tuttavia raggiungere i livelli dei paesi anglosassoni. Neppure la minaccia di una possibile patrimoniale finanziaria, da molti evocata come panacea di tutti i mali delle nostre deficitarie casse pubbliche, sembra aver fatto cambiare idea ai nostri connazionali: risparmiare e - possibilmente - far fruttare i propri soldi, è un mantra imprescindibile per tantissime famiglie.

Risparmio gestito, utile in un'ottica di diversificazione ma assai costoso

Dove allocare le proprie risorse finanziarie, però, sta diventando un problema sempre più annoso per la maggior parte dei risparmiatori, viziati, nel passato, da rendimenti esorbitanti a doppia cifra su titoli ritenuti sicuri come BOT, BTP o obbligazioni bancarie senior. Oggi, però, il "free-risk" non frutta alcunché, complice l'azzeramento dei tassi ufficiali attuato dalla BCE al fine di rilanciare la zoppicante economia dell'area €uro: far fruttare i propri risparmi, di conseguenza, richiede un drastico cambio delle antiquate abitudini di buona parte dei cittadini.

Gli istituti di credito del Belpaese, stringendo partnership con un numero elevato di Società del Risparmio Gestito (note comunemente come SGR), hanno ampliato la propria offerta inerente ai fondi comuni di investimento, spingendo la propria rete commerciale a proporre a spron battuto questa tipologia di strumento finanziario, efficace dal punto di vista della diversificazione del rischio ma, spesso, non altrettanto da quello del rendimento retrocesso agli investitori. Pur essendo utili in un'ottica di diversificazione degli asset finanziari presenti in un portafoglio, i fondi collocati allo sportello si sono rivelati meno efficaci rispetto ad altre forme di investimento, a causa spesso delle elevate commissioni di gestione applicate.

Trading online, la nuova frontiera di migliaia di risparmiatori

Non è casuale, quindi, che un numero crescente di risparmiatori si affidi al trading online, operando in autonomia o seguendo le strategie di investimento fornite dai vari broker finanziari. I supporti online per gli investitori, specie per i neofiti in questo campo, non mancano di certo, come viene ben esplicato nel portale transitionstrading.com, dove si possono reperire utili informazioni per fare trading in modo sicuro, evitando di incorrere in truffe o bufale. L'aspetto della sicurezza, d'altro canto, è di fondamentale importanza, considerato che vengono investiti soldi spesso faticosamente accumulati con lavoro e sacrificio: scegliere la giusta piattaforma, quindi, è il primo passo. E farsi consigliare da chi conosce questo mondo, non può nuocere di certo al potenziale investitore.

Ma cosa significa fare trading online? Il trading, di fatto, consiste nelle operazioni di compravendita di strumenti finanziari quotati su determinati mercati; eseguirlo online, di conseguenza, significa, nella maggior parte dei casi, farlo in autonomia, da pc, tablet o altri dispositivi elettronici collegati con la rete. Un primo vantaggio del trading online, di conseguenza, è insito nel risparmio commissionale per l'investitore: la quasi totalità delle piattaforme di trading, infatti, risultano meno onerose rispetto allo sportello bancario o ai siti degli istituti di credito. Fare trading, però, richiede che l'investitore si assuma sempre un po' rischio, che può variare in base al titolo e mercato prescelto.

I mercati dove operare sono molteplici, anche se i più frequentati restano Forex e azionario: il primo deve la sua notorietà, di fatto, alla rete, dove è diventato popolare anche per quei risparmiatori poco avvezzi al mondo finanziario; il secondo, invece, domina la scena economica-finanziaria mondiale da oltre un secolo, dando vita, talvolta, a forti speculazioni, che nel passato hanno lasciato col cerino in mano diversi risparmiatori. Oltre a questi, il trading online offre l'opportunità di investire nel mercato delle materie prime, delle criptovalute e degli ETF, strumento finanziario, quest'ultimo, sempre più apprezzato per i costi bassi e la possibilità di sfruttare ampiamente il fattore "leva finanziaria", ampliando guadagni o perdite.