I mutui INPDAP, oggi divenuti INPS a seguito della ristrutturazione organizzativa di questi enti, sono i finanziamenti erogati a dipendenti pubblici con contratto di lavoro a tempo indeterminato e, altresì, ai pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali per almeno tre anni. 

Approfondiamo la questione con l’auto degli esperti del sito www.mutuo-inpdap.it.

L'importo massimo erogabile in questo tipo di finanziamenti è pari a 300mila euro. I mutui INPDAP o INPS hanno una durata predefinita di 10, 15, 20, 25 o 30 anni a seconda delle preferenze e dello stato del richiedente e il TAN (Tasso Annuo di Interesse) può essere fisso o variabile. In ogni caso la durata non deve essere superiore a 30 e, nel caso in cui il richiedente abbia compiuto 65 anni, non deve superare i 15 anni.

 

Mutuo Inpdap, le modifiche effettuate nel 2017

I mutui ipotecari agevolati per l'acquisto dell'abitazione hanno subito intorno a maggio 2017 un'importante modifica circa la determinazione del tasso di interesse. In particolare, il Presidente dell’INPS ha previsto nella determinazione n. 89 del 25 maggio 2017 che il tasso di interesse, a partire dall'1 settembre 2017, quindi anche nell'arco di tutto il 2018, si adegui secondo il metodo del Loan to Value (LTV), il quale corrisponde al rapporto tra l'ammontare finanziato con il mutuo ed il valore dell'immobile determinato dalla perizia estimativa iniziale.

 

I Tassi di interesse del mutuo Inpdap per il 2018

I mutui INPDAP richiesti in tutto il 2018 (e tuttavia anche nel quadrimestre dell'anno 2017 successivo all'approvazione della determinazione) avranno tassi fissi d'interesse predeterminati a seconda della durata e della percentuale di intervento. Ecco le casistiche:

  • se la percentuale di intervento è inferiore al 50% il mutuo INPDAP nel 2018 avrà un tasso di interesse dell'1,15% con una durata di 10 anni, dell'1,51% per 15 anni, dell'1,65% per 20 anni, dell'1,97% per 25 anni, dell'1,97 per 30 anni;
  • se la percentuale di intervento finanziato è compresa tra il 50% e l'80%, allora il tasso d'interesse è pari all'1,33% con una durata di 10 anni, dell'1,69% per 15 anni, dell'1,83% per 20 anni, dello 2,03% per 25 anni, dello 2,03% per 30 anni;
  • se l'intervento finanziario richiesto dal dipendente o pensionato pubblico è maggiore dell'80%, allora il tasso d'interesse è pari all'1,73% per una durata di 10 anni, a 2,20% per 15 anni, a 2,38% per 20 anni, a 2,65% per 25 anni e a 2,65% per 30 anni. 


La BCE ha prorogato fino a dicembre 2017 (e si prevede che la proroga si possa estendere fino al 2018) il termine per l'aumento del Quantitative Easing (QE) e, quindi, l'immissione di liquidità influenza l'Euribor, cioè l'indice dei mutui a tasso variabile, rendendoli estremamente convenienti.

 

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