Non spariscono mai, sempre pronti ad approfittare del malessere generale e delle sfortune nazionali per imbrogliare le carte e la realtà, per far passare le loro ladronerie da opera pia e caritatevole a favore di un paese sempre più in preda alle convulsioni da crisi economica.

All’epoca dei primi governi guidati da Berlusconi, chiunque avesse seguito con attenzione le “performance” dei diversi componenti l’Esecutivo, non avrebbe potuto non rilevarne la grande dose di approssimazione e puro dilettantismo (politico) che ne caratterizzava l’azione quotidiana.

L’ultima esternazione di Tremonti, inventore della “finanza creativa” e artefice dell’ultimo condono, quello, per intenderci, che, grazie al c.d. scudo fiscale, consentirà (anche) il rientro di capitali “sporchi” - in forma anonima e con una ridicola imposizione fiscale di appena il cinque per cento - è quella del “posto fisso”.

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