Sono un consumatore tradito? - Si potrebbe liquidare la questione come fa la vulgata sociologica: il consumatore, un imbelle la cui vita viene spesa a fare la spesa. Questa vulgata ci priva della speranza, ci ficca in un cul de sac: esser traditi è il minimo che possa capitarci!

Un soggetto debole insomma che tutti si affannano a voler tutelare.

Ennò Signori, mi si permetta di mostrare i fatti da un altro punto di vista. Si, insomma, l’altra faccia della questione.

Certo la mia vita, come quella di tutti, viene spesa a fare la spesa.

Già, ma questo non è altro che il ruolo  svolto, seppur in maniera dilettante, da un soggetto economico che agisce nel sistema produttivo.

L’esercizio di questo ruolo genera i 2/3 del PIL.

La crescita economica, insomma, rende questo esercizio indifferibile.

Insostituibile il compito dei Consumatori.

Per tutta risposta i redditi erogati dai produttori, per remunerare il lavoro che produce merce, risultano insufficienti per acquistare quelle merci. Sta qui l’inghippo.

Per molti anni il debito ha surrogato quel reddito insufficiente, mettendo un tappo alla crisi.

Quel tappo è saltato.

In tutto questo io sono un soggetto debole, da tutelare?

No!  Perché a merci non smerciate: hanno più bisogno i Produttori di vendere che i Consumatori di acquistare.

No! Perché quelle merci se invendute distruggono valore, se acquistate generano ricchezza.

No! Perché se consumate, quelle merci, dovranno essere riprodotte; si avrà bisogno di lavoro, di occupazione.

No! Perché, a fronte di tutto questo, con il mio esercizio di consumazione occupo il centro della scena economica: non è posto per deboli questo.

Approposito, non sono un dilettante: sono un Professional Consumer.

Questa la nuova frontiera dei Consumatori per governare il mercato, riequilibrarne gli squilibri, assumendo pure la responsabilità che tal ruolo civil-eco-economico impone.

Così si esce dalla trappola delle tutele e forse pure dalla crisi.


Mauro Artibani

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009


www.professionalconsumer.splinder.com

www.professioneconsumatore.org








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