"Il teatrino in questi mesi è diventato su quanto guadagniamo, se questo è il problema tolgo il disturbo". Lo ha detto Fabio Fazio al Festival della tv di Dogliani. "Non è un aut aut - ha detto il conduttore di Che tempo che fa - è un'esigenza di chiarezza. In questi mesi ho supportato qualunque cosa. Per rimanere bisogna sentirsi utilizzare, se c'è il senso di essere un peso o un problema, per carità tolgo il disturbo".

E sulla possibilità di cambiare, Fazio ha osservato: "altrove non cambia il mio modo di fare televisione. Ci sono tanti tasti sul telecomando ci si ritrova".

Rai, Fazio: «Mai l’ingerenza politica sulla tv pubblica è stata così forte»
Il conduttore al festival della tv a Dogliani (Cuneo): «Io che sono tra pochi ad avere il lusso di poter scegliere di andare a lavorare altrove, ho il dovere di dire la verità». E sui compensi: «Se il problema è quanto guadagniamo, si toglie il disturbo subito»

Il commento di un lettore del Corriere che condivido: questi compensi sono un insulto alla povertà. Oltretutto molti di questi personaggi sono così ingombranti da non consentire un ricambio. Come dire che i giovani talenti si vedono tarpare le ali da chi in RAI ha piantato le tende da troppi anni ed ha ben poco da dire.

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