Libro di Mara Cinquepalmi

Donne di carta. La giornalista Mara Cinquepalmi racconta per la prima volta la storia delle lavoratrici della Cartiera

Non una storia di fabbrica, ma le storie che hanno dato vita alla Cartiera di Foggia. Lo fa il libro “Donne di carta. Il Poligrafico nei documenti dell'Archivio di Stato di Foggia e nei ricordi delle lavoratrici”, il libro della giornalista foggiana Mara Cinquepalmi che sarà presentato domani, venerdì 15 dicembre, alle ore 17, nella Sala Fedora del Teatro Umberto Giordano di Foggia.


Il libro, edito da Il Castello edizioni e con la prefazione di Linda Giuva, docente di Archivista generale all'Università La Sapienza di Roma, racconta attraverso giornali, atti parlamentari, documenti mai pubblicati prima dell’Archivio di Stato di Foggia e attraverso le voci delle donne del primo vero tentativo (in tutta Italia) di istituire un sistema di welfare all’interno di un’industria di Stato. 


L'autrice ha messo insieme dati, fatti, carte d’archivio, testimonianze e storie in grado di riconsegnare una parte della vita che fu di una grande fabbrica come la Cartiera di Foggia. Dall’inaugurazione nel dicembre 1936 alla ricostruzione nel dopoguerra, dalle lotte sindacali ai ricordi di una vita consegnati da alcuni protagonisti a queste pagine, Donne di carta rappresenta una pubblicazione unica nel panorama editoriale contemporaneo, perché l’obiettivo di Mara Cinquepalmi non era quello di ricomporre analiticamente la storia dello stabilimento di via del Mare, quanto quello di restituire un’epopea, un sistema industriale che non esistono più . 


Donne di carta nasce da www.viadelmareracconta.it, il progetto web realizzato da Cinquepalmi nel 2014 che coniuga datajournalism e memoria. Il progetto, che prende il nome dal luogo dove si trova lo stabilimento, segue due percorsi: il primo è la ricerca tra le carte dell’Archivio di Stato di Foggia, il secondo le interviste ad alcune donne che hanno lavorato in Cartiera. Il libro prende le mosse dal progetto web, amplia la ricostruzione storica del periodo (1943-1948) documentato da un fascicolo inedito dell'Archivio di Stato di Foggia grazie anche ad articoli di giornale e atti parlamentari e ripercorre le tappe di un innovativo sistema di welfare industriale attraverso le voci delle lavoratrici. 


“Questa - scrive l'autrice nel prologo - è una storia che valeva la pena di essere raccontata perché la Cartiera di Foggia non esiste. Non esiste - o quasi - negli archivi e nelle biblioteche. Esiste, invece e per fortuna, nella memoria delle donne e degli uomini che vi hanno lavorato. Esiste nelle pagine dei giornali che nel corso degli anni hanno documentato fatti, timori e speranze di un impianto industriale che, nel bene e nel male, ha segnato la storia della città. 
Una fabbrica, una città, un cuore d’acciaio che batte in periferia da oltre ottant’anni. Migliaia di uomini e donne che hanno trascorso gran parte della loro vita tra carta, filigrana, colla, cellulosa. Non può esserci la storia di una fabbrica senza le storie delle donne e degli uomini che vi hanno lavorato. Questo libro è un racconto, una cronaca che mette insieme dati, fatti, carte d’archivio e storie”.


Alla presentazione partecipano con l'autrice l'assessora alla Cultura del Comune di Foggia Anna Paola Giuliani e l'editore Antonio Blasotta. Modera Filippo Santigliano, caporedattore redazione di Foggia della Gazzetta del Mezzogiorno.


L'autrice
Mara Cinquepalmi (1976), foggiana ma bolognese d’adozione, è giornalista professionista freelance. Segretaria dell’associazione GiULiA Giornaliste Unite Libere Autonome, nel 2014 ha sviluppato Viadelmareracconta, progetto web sulle lavoratrici della Cartiera di Foggia che coniuga data journalism e ricerca archivistica. 
Ha scritto il racconto Te lo leggo negli occhi, pubblicato nell’antologia Hanno deciso gli episodi: 20 racconti sul calcio e i suoi luoghi comuni a cura di Paolo Soglia (Pendragon, Bologna 2015). È autrice dell’ebook Dispari. Storie di sport, media e discriminazioni di genere con la prefazione di Josefa Idem (Informant, 2016).

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