Pillole Giuridiche

A cura della dott.ssa Rosa Aimoni

Pillole Giuridiche è una rubrica dedicata a tutti coloro che vogliono essere informati sulle novità normative.
Non saranno riportate disquisizioni dottrinali o giuridiche, ma in maniera semplice ed essenziale saranno spiegate le norme di interesse generale e le sentenze.

Tener conto, ai fini della determinazione dell’assegno, del parametro del mantenimento dello stesso tenore di vita goduto durante il matrimonio dopo la separazione è soltanto tendenziale. Tutto ciò perché, quando due coniugi si separano, si determina un progressivo aumento dei costi di entrambi (a causa delle due nuove vite da single) e, dunque, un impoverimento generale della famiglia. In sintesi, è proprio questo il principio affermato dal Tribunale di Velletri che, con la recentissima sentenza n. 931/2016 (depositata il 14 marzo), ha deciso di rigettare la richiesta di una donna volta a ottenere l'assegno di divorzio dall'ex marito.

E’ stato denominato “sexting”, ovvero  l’invio di testi espliciti e immagini riferite al sesso, la moda attuale che si è diffusa incredibilmente tra i giovani, in particolar modo i minori, con l’arrivo degli smartphone e le “chat segrete”. In sintesi, si tratta, in buona parte, di “selfie” che presentano, in bella mostra, i doni di madre natura!

L’esposizione, sul parabrezza dell’auto, di un contrassegno dell’assicurazione “taroccato” non è più reato.   Difatti,  l’avvenuta  depenalizzazione dei reati ,approvata di recente dal Governo, ha portato con sé anche la cancellazione del reato di “falso in scrittura privata” e, quindi, con essa, anche la falsificazione del certificato di assicurazione.

Nella maggior parte delle città italiane, la figura dell’ausiliario del traffico è diventata piuttosto comune, tenuto conto della presenza sempre più massiccia dei parcheggi comunali a pagamento entro le famigerate “strisce blù”.  Nel contempo, gli ausiliari del traffico sono diventati i nemici di molti cittadini, che spesso si sfogano con loro per le multe ricevute a seguito di un parcheggio irregolare o per non aver posizionato sul cruscotto dell’autovettura il cd “grattino orario”.

Originale ed importante recentissima sentenza della Suprema Corte di Cassazione: il lavoratore che non si presenta a lavoro nel suo turno domenicale per andare a Messa, ma, poi, si reca in azienda nel suo giorno di riposo, non è legittimamente sanzionabile con la sospensione dal lavoro e la mancata retribuzione per un giorno.

D'ora in poi, gli amanti della musica ad alto volume e degli impianti stereo superpotenti in macchina potranno dire basta alla loro passione : difatti, la Cassazione ha posto uno stop autorevole al volume dell’autoradio a palla, amplificatori che fanno vibrare persino i marciapiedi, e finestrini aperti per coinvolgere anche i passanti.

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