Pillole Giuridiche

A cura della dott.ssa Rosa Aimoni

Pillole Giuridiche è una rubrica dedicata a tutti coloro che vogliono essere informati sulle novità normative.
Non saranno riportate disquisizioni dottrinali o giuridiche, ma in maniera semplice ed essenziale saranno spiegate le norme di interesse generale e le sentenze.

Urla, gemiti, cigolii del letto: per un intero anno una coppia di giovani coniugi foggiani, appena andati a convivere in un condominio, ha tolto il sonno ai vicini facendo sesso, e facendolo in modo particolarmente focoso, per tutta la notte. Alla fine i coinquilini, distrutti, hanno chiesto l'intervento del Tribunale.

Se si è al lavoro 6 giorni su 7, tra le 8 e le 12 ore ogni giorno, è normale che possa capitare di provare simpatia per un/a collega. Ma se si decide che il collega è troppo carino per attendere di frequentarlo fuori dal lavoro,e si opta per farsi trascinare immediatamente dalla irresistibile passione e trasporto amoroso verso lo stesso/a, bisogna valutare seriamente se ne vale la pena.

Originale quanto controversa sentenza del Tribunale di Foggia: la “relazione affettiva platonica”, instaurata da uno dei due coniugi tramite chat su Facebook o altro social network, può essere fonte di responsabilità nell’instaurato giudizio civile di separazione , salvo che il matrimonio fosse già precedentemente in crisi.

Il tradimento è vietato dalla legge, ma l’unica conseguenza che esso comporta è il cosiddetto addebito nella separazione. In pratica, il marito o la moglie che è stato tradita, se intende separarsi, può chiedere al giudice di dichiarare che la colpa della separazione è del coniuge infedele.

litedicoppia
ll “maschicidio” in Italia rappresenta un fenomeno, di cui non si sente parlare molto, eppure gli ultimi dati a disposizione dimostrano come la questione sia sempre più in aumento. 
Difatti, secondo le ultime statistiche risulta che circa il 15% dei mariti italiani è stato vittima di violenza psicologica! E’ da specificare, inoltre, che spesso gli uomini non denunciano i maltrattamenti, perché provano un senso di vergogna e di colpa, per la loro “debolezza”, che li porterebbe ad essere vittime.

Non è perseguibile penalmente l'uomo che attui un vero e proprio “pressing”, tramite la famosa e tra le più utilizzate app al mondo “Whatsapp” ,nei confronti di una donna conosciuta su un social network. Pertanto, non può scattare l'ammonimento da parte del questore, il quale è possibile solo a fronte di vere molestie nei confronti della persona che denuncia.

Originale ed innovativa pronuncia del Tribunale di Foggia che, in una sua sentenza, appena pubblicata, ha applicato il principio in forza del quale se un coniuge non vuole avere rapporti sessuali è a lui che deve addebitarsi la separazione con relative conseguenze economiche. Così, nel caso sottoposto al vaglio del magistrato foggiano è stata una “lei” a essere punita da una sentenza che fa già discutere.

Nel caso in cui una coppia di coniugi si separi a chi vanno a finire gli animali domestici? La questione è controversa perché non c’è nessuna legge che lo preveda e, in tale spiacevole circostanza , cani e gatti vengono trattati più alla stregua di comuni cose che non dei figli, come invece sarebbe più corretto ed umano.

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