Pillole Giuridiche

A cura della dott.ssa Rosa Aimoni

Pillole Giuridiche è una rubrica dedicata a tutti coloro che vogliono essere informati sulle novità normative.
Non saranno riportate disquisizioni dottrinali o giuridiche, ma in maniera semplice ed essenziale saranno spiegate le norme di interesse generale e le sentenze.

Risponde del reato di “abbandono di persone incapaci”, previsto dal codice penale (Art. 591 cod. pen.), punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni, il figlio che lasci il proprio genitore da solo, se in condizioni di grave incapacità fisica o mentale. Ad affermarlo è la Corte di Cassazione con una sentenza recentemente pubblicata . ( in tal senso Cass. sent. n. 44089/16 del 18.10.2016)

E’ assolutamente vietato dal codice della strada, e può dunque essere causa di una multa,il parcheggiare su un marciapiedi, sia l’auto che una moto o un motorino. La sanzione va da 41 a 168 euro per le auto e da 40 a 163 euro per i ciclomotori e i motoveicoli. Non influisce affatto la circostanza che il conducente abbia lasciato la propria auto in semplice sosta sul marciapiedi per pochi minuti o solo perché impossibilitato a trovare un parcheggio anche a pagamento!

Qualora si venga “scoperti” dalla polizia a fare sesso in auto, si rischia di incappare esclusivamente in una sanzione amministrativa, ossia una normale multa. Difatti,attualmente, non costituiscono più reato gli “atti osceni in luogo pubblico”, a seguito della depenalizzazione avvenuta quest’anno.

Ed alla fine le ragioni dei cd. “avvocati esodati”, ovvero quei circa 30.000 legali italiani , costretti nell’ultimo biennio a cancellarsi forzatamente dai rispettivi albi professionali di appartenenza, esclusivamente per motivi di difficoltà economiche , hanno ottenuto il giusto riconoscimento da parte del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, chiamato a pronunciarsi sull’incostituzionalità o meno della norma di legge che ha reso obbligatoria l’onerosa iscrizione alla Cassa Forense indipendentemente dal reddito prodotto dal singolo professionista .

Recentissimo importante intervento della Suprema Corte di Cassazione su una questione spinosa che riguarda ed accomuna le nostre città : il fruttivendolo che lascia le cassette di frutta e verdura sulla strada, in bella vista dei clienti, rischia due contestazioni diverse da parte della polizia municipale , l’una per il reato di “cattivo stato di conservazione di alimenti” e l’altra ( nel caso in cui manchino le autorizzazioni pubbliche per l’invasione del marciapiede) per il reato di “occupazione di suolo pubblico”. ( in tal senso Cass. sent. n. 25816/16 del 22.06.2016)

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