6 falsi miti sui malati di mente

I malati di mente sono spesso emarginati dalla società. Ci sono molti pregiudizi nei loro confronti. Sfatiamone alcuni. 

 

  1. Non pensano

Uno dei più diffusi è che non sappiano ragionare. Ma in realtà questo è falso. Il fatto che pensino a volte diversamente da come uno ci si aspetti non significa non stiano pensando, o ragionando. La diversità può essere una risorsa per tutta la società, se accettata. Pensare diversamente non è non pensare.

  1. Sono simili ai disabili


Questa è una gran confusione di categorie. Alcuni dei migliori intellettuali al mondo sono disabili (per esempio, hanno disfunzioni nel camminare) che non qualificano come malati mentali. E viceversa.

  1. Non fanno le cose a caso

Non è vero nemmeno questo. Le azioni umane sono frutto di scelte, e la varietà di processi decisionali non implica mancanza di scelta. Il fatto che un malato di mente scelga di fare un disegno su un muro che noi lasceremme intatto può dirci che ci siano regole sociali che non vengono rispettate o notate o considerate da questa persona. Ma non vuol dire che disegnare sul muro non sia stata una scelta.

  1. Non hanno paura di niente

Tutti hanno paure. Paure diverse. Mostrate in modo diverso. E a volte le paure di un amico o amica non hanno senso per noi, perchè quella cosa di cui hanno paura loro non fa paura a noi. Per esempio una mia amica ha paura che i ladri le arrivino in casa, e io questa cosa non la temo. Anche i malati di mente, come tutte le persone, possono aver paure. E per interagire con loro è bene imparare a capire quali sono e rispettarle.

  1. Non possono lavorare

Lavorare aumenta l’autostima e rende più autonomi, studi dimostrano. Questo vale per tutti. Molte associazioni hanno progetti di lavoro per malati di mente. Quando affiancati dalle persone giuste, ossia da chi sappia insegnare loro in modo efficace, i malati di mente possono e sanno lavorare come tutti. 

  1. Non sanno cosa pensiamo di loro

Spesso si pensa che un malato di mente non possa capire come viene trattato o percepito da chi ha intorno. Ma non è affatto vero. Trattare o considerare un malato di mente come “un pazzo” è qualcosa che può ferire e perfino irratre quella persona, che tra l’altro ha spesso una sensibilita’ piu’ alta della media. In pratica, se è importantissimo trattare con più rispetto le persone in generale, le è ancora di più nel caso specifico dei malati mente.