Fonte http://www.byoblu.com

Il satellite cinese Micius torna a far parlare di sé e stabilisce un nuovo record, quello della prima videochiamata quantistica della storia tra Vienna e Pechino.
Chiamata quantistica

Circa tre settimane è avvenuto un evento eccezionale che modificherà totalmente il sistema di comunicazioni come lo conosciamo oggi. Grazie ai principi della fisica quantistica è stata effettuata la prima videochiamata intercontinentale basata sul fenomeno dell’entanglement.

Il protagonista di questo successo è un attore poco conosciuto dal grande pubblico, ma che fin dal suo esordio nel 2016 ha stabilito record mai raggiunti primi. L’attore in questione è il satellite cinese Micius per le telecomunicazioni che prende il nome da un antico filosofo cinese che stabilì regole di auto consapevolezza e autenticità opposte all’obbedienza ai rituali di stampo confuciano.

Micius ha ottenuto il suo primo risultato nel giugno di quest’anno stabilendo il record di distanza tra due coppie di particelle entangled. Oltre un migliaio di chilometri le separavano, abbattendo il precedente record ottenuto dall’esperimento svolto nel 2012 alle Canarie su una distanza di 143 chilometri.
Quando parliamo di entanglement ci riferiamo ad una correlazione tra due particelle gemelle che si mantiene indipendentemente dalla distanza che le separa. Sulla base di questo principio se modifichiamo l’asse di rotazione (spin) di una delle due l’altra reagirà istantaneamente come se fossero collegate da una fantasmatica relazione, come a suo tempo la definì Einstein.
Per molti anni gli scienziati hanno cercato di dimostrare l’impossibilità dell’entanglement perché apparentemente contraddiceva quel principio di località in base al quale nessuna informazione può essere trasmessa a velocità superiori a quella delle luce.
In questo tentativo si è distinto il fisico irlandese John S. Bell che ha dato un contributo decisivo agli studi teorici sull’entaglement e ha aperto la strada agli esperimenti successivi. Nel corso degli anni è stato ottenuto il risultato opposto e poco a poco le prove sperimentali hanno dato torto al padre della relatività dimostrando come dall’errore di un genio possano scaturire idee geniali.
Ecco che arriviamo a settembre di quest’anno e alla dimostrazione che non solo la fantasmatica azione a distanza è possibile, ma lo sono anche le applicazioni pratiche che tale principio prevede. Se infatti due coppie gemelle di particelle possono reagire tra loro indipendentemente dalla distanza allora è possibile impiegarle per costruire nuovi sistemi di comunicazione basati su questo stesso principio. È appunto quello che hanno fatto i ricercatori cinesi della Chinese Academy of Sciences in collaborazione con l’Austrian Academy of Sciences e la University of Vienna realizzando la prima videochiamata quantistica della storia tra Pechino e Vienna.
I vantaggi e le applicazioni di sistemi basati sull’entanglement sono numerosi e richiederanno ancora anni di studio e di ricerca per poterne comprendere a appieno tutto le potenzialità. Certo è che già da tempo si parla di computer quantistici basati su qbit con capacità di calcolo infinitamente superiori agli attuali sistemi informatici.
La difficoltà maggiore sta nell’integrare l’universo casuale e misterioso della fisica quantistica con la nostra realtà macroscopica sottoposta alla legge della causalità. Luming Duan dell’Università del Michigan e dell’Università cinese Tsinghua ha spiegato bene la distanza tra questi due universi ricorrendo ad una analogia. In un casinò reale ogni numero ha la stessa probabilità di uscire rispetto a tutti gli altri e le probabilità di ritorno per ogni giocatore restano sempre le stesse con precisione matematica stabilita con una percentuale del 97,3%. Le cose si fanno ben più complicate in un casinò quantistico dove il risultato della roulette di un tavolo va ad influenzare gli altri, cosicché se in una ruota esce il nero nelle altre il risultato sarà un rosso.
Al di là della difficoltà oggettiva di integrare queste due realtà così apparentemente inconciliabili tra loro i ricercatori stanno compiendo una vera e propria corsa per la realizzazione di computer quantistici sostenuti dall’impegno di aziende leader nel settore dell’informatica come Google e IBM. L’impiego di questi nuovi sistemi operativi renderà possibile la realizzazione di modelli matematici in grado di effettuare previsioni meteo più accurate, analisi più precise dei sistemi finanziari fino alla simulazione di processi naturali estremamente complessi come la fotosintesi delle piante con applicazioni impensabili fino ad oggi nel campo delle energie sostenibili.
Il risultato ottenuto grazie al satellite Micius si inserisce in questo ampio contesto di ricerca che aprirà la strada ad un futuro così affascinante e misterioso da sembrare fantascienza.

Fonte; http://www.byoblu.com 

Bellissimo l'articolo, bellissima la notizia che preannuncia l'uscita, non è possibile fornire tempi, di una nuova generazione di computer, cosiddetti "quantistici" che lasciano presupporre possibilità indicibili.

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. 
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su info