Cos'è e come funziona il mercato libero di luce e gas

Da quasi 20 anni (precisamente dal decreto Bersani del 1999) l'Italia ha deciso di intraprendere la strada della liberalizzazione del mercato di luce e gas, spostando la gestione delle energie ad uso domestico ed industriale dal pubblico al privato. Un iter di liberalizzazione delle energie che sarà definitivo a partire dal 1° gennaio del 2020, quando tutte le famiglie dovranno passare dal servizio nazionale ad uno dei gestori privati autorizzati.

 

Cos’è il mercato libero dell’energia

Da quando è stata avviata la liberalizzazione del mercato, si è aperto un panorama che si è arricchito, nel tempo, di molte aziende interessate a distribuire le risorse energetiche, acquistando direttamente dai produttori. Un mercato che, comunque, essendo di interesse pubblico, rimane sotto la supervisione dello Stato che ha affidato il controllo ad un'autorità apposita, l’ARERA, ponendo una serie di regole che i vari distributori sono tenuti a rispettare. In attesa che il passaggio dal pubblico al privato diventi ufficiale, ci troviamo in pieno periodo di transizione, durante il quale i diversi operatori si daranno battaglia per cercare di convincere il mercato con le offerte più adatte al consumatore, che sarà libero di scegliere quella che più fa al caso suo. Ma come funziona il “nuovo” mercato? Cosa cambierà rispetto al passato?

Dal confronto delle tariffe di luce e gas alla mancanza di burocrazia: come funziona il mercato libero dell’energia

A differenza dei primi anni, durante i quali il passaggio prevedeva una serie di passi abbastanza complicati, l'utente non dovrà fare altro che comparare le diverse offerte gas e luce presenti sul mercato, partendo dalle sue esigenze personali: dalle fasce orarie alla durata della fornitura, il cliente dovrà semplicemente scegliere l'offerta che più fa al caso suo. Ci sono vari sistemi per controllare le offerte anche online, e inoltre alcuni operatori come ad esempio Accendi mettono a disposizione una sezione apposita per il confronto delle tariffe luce e gas.

Nel momento in cui verrà sottoscritto un nuovo contratto, poi, sarà il nuovo operatore a pensare a chiudere il vecchio rapporto, facendo in modo che, nel giro di 2 mesi, venga attivata la nuova offerta, senza nessuna interruzione del servizio.

Perché liberalizzare il mercato dell’energia

La liberalizzazione del mercato dell’energia ha come obiettivo l'auto-regolazione delle tariffe e delle offerte ai consumatori: il privato dovrebbe così essere messo in grado di ridurre le spese di gestione e di essere più competitivo, rispetto al mercato tutelato nazionale. Una competitività che si svilupperà non solo sul piano dei costi, ma anche su quello dei servizi aggiuntivi, nei quali le aziende pubbliche spesso sono state carenti.

Il mercato libero comunque rimarrà sempre sotto la supervisione dell’ARERA a maggior garanzia dei consumatori. Ovviamente la libera concorrenza, soprattutto a partire dal 1° luglio del 2020, metterà gli operatori nella condizione di acquisire clienti con sconti, offerte, promozioni e servizi migliorativi, anche perché il mercato delle forniture sarà aperto a tutte le aziende europee.

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