Giancarlo Tulliani

Giancarlo Tulliani, il cognato dell'ex presidente della Camera dei deputati è stato arrestato nel paradiso di Dubai, dove conduceva la sua vita da nababbo alla faccia degli italiani. Ovviamente lo stato italiano potrà ora richiedere l'estradizione del baldo giovanotto che è stato preso e portato in galera per la sua sciocca presunzione. Infatti è stato lo stesso Tulliani a chiamare la polizia mentre stava accompagnando la sua fidanzata all'aeroporto.

Qui pare che alcuni giornalisti lo avessero infastidito inducendolo così a chiamare in soccorso la polizia.
Polizia che finora non aveva saputo della presenza di Tulliani in città. Ora si tratta di vedere se l'estradizione sarà concessa oppure se, come avvenuto nel precedente caso del deputato Matacena, latitante a Dubai e del quale l'Italia non è riuscita ad ottenere l'estradizione. E' probabile che il difensore di Giancarlo Tulliani seguirà la stessa strada tracciata dal precedente e analogo caso. Giancarlo Tulliani era stato stato arrestato giovedì scorso 2 novembre.

Il mandato d'arresto internazionale della procura di Roma lo vede indagato per riciclaggio, con il cognato Gianfranco Fini, nella stessa inchiesta che ha portato all’arresto del «re delle slot machine» Francesco Corallo. Non sappiamo se le vacanze da VIP di Giancarlo Tulliani siano veramente finite.

In verità pensiamo di no.

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