Una proposta per rinnovare lo stadio Pino Zaccheria di Foggia.

 

Un unico anello che congiunga tutti i differenti settori, curve e tribune est ed ovest, 28.000 posti circa a sedere,tutti coperti e nessuno la cui visuale sia ostacolata da elementi strutturali,con curve e tribune ,già di per se a ridosso del terreno di gioco, senza barriere e con un parapetto in vetro che non superi il metro e dieci centimetri di altezza, inoltre con la presenza fisica di circa 200 telecamere a circuito chiuso in grado di monitorare i settori con un livello di precisione che consenta di individuare, ed eventualmente identificare, ogni singolo spettatore; infine un settore “ospiti” di massimo 1.300 posti e senza “gabbie”.

E’questa l’idea di uno Zaccheria “rinnovato” ,pensata e proposta dal noto legale foggiano Eugenio Gargiulo, sul modello della avveniristica ma anche “ben progettata” Dacia Arena ,che ha rappresentato l’intelligente “restyling” del vecchio stadio Friuli di Udine.

Per l’appena raggiunta serie B , nonché per un’auspicato salto nella serie A , occorre uno stadio Zaccheria profondamente ristrutturato e “ripensato” al quale , pur mantenendo la struttura di base attuale, vengano apportati quei correttivi che lo possano rendere un vero e proprio stadio per le famiglie, quelle che da anni disertano gli stadi, ma che con strutture ammodernate , comode e funzionali, così si possono riconquistare.

I correttivi da apportare dovrebbero essere realizzati,rendendo l’attuale Zaccheria di Foggia, una “struttura sostenibile, senza occupare nuovi spazi e con tecniche e materiali, molti dei quali riciclati, compatibili con l’ambiente circostante”.

Il “nuovo” Zaccheria dovrebbe poi comprendere aree di intrattenimento con bar, ristoranti e servizi per i tifosi all'insegna di una nuova e diversa “hospitality”, in grado di assecondare sia gli appassionati della curva sia quelli che preferiscono le confortevoli ed accoglienti aree della Club House. L'impianto dovrà essere ripensato per rimanere aperto sette giorni su sette e poter ospitare incontri aziendali, convegni, meeting, eventi promozionali e di formazione grazie ad un attrezzato “Business Center”.

Ma tutto questo è solo un sogno o è realmente realizzabile in un paio di anni? Come accaduto per la Dacia Arena di Udine, l’intervento di un “main sponsor” in questo caso appare imprescindibile , tenuto conto anche dello stato di quasi “dissesto” economico del Comune di Foggia. Tuttavia , come per altre esperienze analoghe sia in campo nazionale, sia soprattutto europeo, l’apporto economico massiccio di uno o più sponsor potrebbe risultare davvero determinante: e se il “nuovo” Zaccheria si trasformasse così nella “Tamma Arena”?

Foggia,lì 29 aprile 2017

avv. Eugenio Gargiulo


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