Come seminare e coltivare gli ortaggi

Alzi la mano chi di noi non amerebbe possedere un orto da coltivare personalmente, un luogo dal quale non solo poter ottenere ortaggi freschi, sani e saporiti, ma anche un piacevole spazio aperto sulla natura e sui suoi preziosi frutti. Nell'orto, infatti, impariamo a conoscere e rispettare la terra, la luce, l’acqua, e tutti i prodotti che possiamo farvi crescere.

Parecchie sono le tipologie di orto, ovviamente, anche a seconda delle dimensioni, della posizione, dei risultati che si vogliono ottenere, ecc. Ognuno permette comunque di poter produrre frutta e ortaggi, pur se con diversi livelli di praticità, sicurezza e impatto ambientale.

Un ottimo compromesso, per un orto casalingo, è relativo alle coltivazioni biologiche, senza un eccessivo integralismo, ma con la consapevolezza di ottenere prodotti buoni e freschi, sicuramente più sani di quelli che potremmo acquistare.

Ma come seminare, curare, far crescere i nostri ortaggi?

Innanzi tutto, cataloghiamoli in 3 grandi gruppi:

1) da frutto, seme, fiore;

2) da costa e foglia;

3) da radice, tubero, bulbo.

Il consiglio iniziale, per i principianti è, ovviamente, quello di non voler strafare, e di cominciare dalle coltivazioni più facili, come la semina dei ravanelli e dell’insalatina, aggiungendo magari le carote ed, ovviamente, le piante aromatiche più comuni, come prezzemolo, salvia e basilico.

Non resta che provare, e scoprire che coltivare è più semplice di quanto non si pensi, e regala soddisfazioni enormi! Vediamo di fare qualche esempio, partendo da lattuga romana e lattughino da taglio, che sono tra gli ortaggi che crescono più velocemente. Sarà infatti già possibile iniziare a raccoglierli dopo circa 1 mese dalla semina che, si consiglia, è indicata dalla fine di marzo alla fine di luglio.

Un altro buon ortaggio da semina è lo spinacio, altrettanto semplice da coltivare, con risultati di grande effetto: può essere interrato sia all’inizio della primavera che dell’autunno, e raccolto dalle quattro alle sei settimane dopo. Le zucchine, invece, ortaggi appartenenti alla prima tipologia, possono essere seminate in pieno campo verso la metà aprile, poiché soffrono il freddo, al punto che se piantate con temperature inferiori ai 10 gradi, si blocca la crescita e la pianta resta nana.

In linea di massima, per qualunque tipo di coltura, le regole da seguire, a partire dalla semina, seguono almeno 3 stadi distinti, vale a dire le distanze, i periodi ideali e le fasi lunari. Ovviamente non possiamo, in questo contesto, elencarli in maniera specifica per ciascun ortaggio, ma, già partendo da quelli che abbiamo elencato, più semplici, possiamo cominciare a farci la mano e a vedere i primi risultati.

Seguiranno poi le semine delle melanzane, per esempio, coltivazioni annuali che richiedono zone miti, tanto da soffrire sotto i 15°, ed è meglio aspettare la primavera per metterle in campo, considerando il ciclo di coltivazione piuttosto lungo, 5/6 mesi. Per ultimo consideriamo i pomodori, ortaggi che non possono mancare in un orto, in una o più delle numerose varietà. Vanno seminati tra febbraio e marzo e i semi germogliano in una settimana. Richiedono almeno 13° gradi per crescere, e continueranno a produrre fino a settembre e oltre, finché poi si cimerà il germoglio centrale.

 

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