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In Puglia numerosi arresti tra collaboratori del farmaco, medici e farmacisti
di Rol Un gruppo di persone, per quel che si sa fin'ora, composto da propagandisti farmaceutici, medici e farmacisti, in Puglia, sono stati arrestati, tutti o quasi ai domiciliari, dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni di Napoli, per aver messo in piedi una vera e propria organizzazione criminale dedita a truffare il Servizio Sanitario Nazionale attraverso il solito e collaudato sistema che pur essendo ormai ben conosciuto, continua a funzionare ai danni della collettivit?.

Vorrei qui precisare a chi legge che "la collettività" siamo NOI.
Si proprio noi siamo le vittime di questi lestofanti che continuano, quasi indisturbati a rubare i soldi praticamente dalle nostre tasche. Una VERGOGNA, tanto pi? odiosa e stomachevole perch? perpetrata da soggetti che sono gi? di per se dei fortunati:

1 I cosiddetti "collaboratori scientifici del farmaco, persone che guadagnano mediamente il doppio o il triplo della media e che vanno in giro, assolutamente spesati di tutto, teoricamente a presentare ai medici le nuove specialit? farmaceutiche, nella sostanza a spingere perch? i medici prescrivano il loro prodotto anzich? un altro pi? o meno simile.
Un lavoro obbiettivamente insignificante che richiede come unica vera competenza, quella di convincere in qualche modo i medici, non sulla base di particolari qualit? dei loro prodotti che a parit? di principio attivo, sono praticamente gli stessi, bens? attraverso una qualche forma di convincimento che pu? andare dalla capacit? di apparire simpatici fino alla promessa (sempre mantenuta evidentemente) di guadagno percentuale sui farmaci prescritti.

2 I medici, (non tutti ovviamente) altra categoria di fortunati che in genere guadagna molto ma molto pi? di altri lavoratori, che dimenticandosi del giuramento di Ippocrate (solo alcuni fortunatamente) , vedono invece la loro professione come un occasione per arricchirsi con tutti i mezzi.

Ad esempio in questo caso, mediante l'emissione di ricette false intestate ad ignari cittadini, o come pare anche a persone decedute, per prescrivere farmaci, le cui confezioni, venivano private delle fustelle, dai signori farmacisti, terzo e pi? abominevole anello della catena criminosa.

3 I farmacisti, anche qui non tutti naturalmente, i quali quindi chiedevano regolare pagamento alla ASL di competenza, per poi buttare via nei contenitori dei rifiuti le confezioni di medicinali praticamente integre.

Pi? abominevole dicevo perch? mi pare, senza per questo voler diminuire la responsabilit? degli altri soggetti coinvolti, che i farmacisti siano i soggetti pi? spregevoli, perch? non solo partecipavano alla truffa, ma materialmente buttavano via i medicinali, incuranti del fatto che magari qualcuno muore per non avere la possibilit? di comprare ci? che loro, con la loro azione contribuivano ad impedire che lo stato potesse erogare gratuitamente.
I farmacisti, bottegai con la laurea, realmente e letteralmente privilegiati, insieme ad altre categorie, da una legislazione borbonica che non si sa per quale motivo protegga questi signori, legislazione alla quale bisognerebbe finalmente mettere mano.

Che dire poi della SVIM Service, Ente Regionale preposto a controllare affinch? questi fatti non accadano, che evidentemente non controlla un bel niente. E si che costa milioni e milioni di Euro all'anno ai cittadini Pugliesi.

Gli unici nomi che si conoscono sono:
il neo sindaco di Novoli (Lecce), Oscar Marzo Vetrugno, farmacista di 51 anni, eletto con la lista civica 'Novoli che vogliamo' (centrodestra);
il consigliere provinciale di Brindisi, Vincenzo Palmisano, di 42, di Alleanza nazionale, medico chirurgo di Cisternino (Brindisi);
il direttore delle vendite della casa farmaceutica 'Biofutura Pharma spa', Vanoli Massimo, di 47 anni, originario di Casale Monferrato (Alessandria) e residente a Viareggio (Lucca).
Degli altri 56 arrestati non si sa nulla, ci auguriamo che le Autorit? competenti vogliano divulgare i loro nomi.

Per finire, credo che non guasti un messaggio a Raffaele Fitto, Presidente uscente della Regione Puglia:
Caro Presidente, non crede che possa essere il fatto sopra descritto uno dei motivi della sua sconfitta elettorale? Un riordino della Sanità in Puglia che avesse azzerato la SVIM Service che costa svariati milioni di Euro, per salvare anche uno solo dei Presidi sanitari da lei ridimensionati o chiusi, forse avrebbe fatto la differenza.

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