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Francesco Pizzetti, presidente dell' Agenzia per la protezione dei dati ha rilasciato una dichiarazione all'AGI (Agenzia Giornalistica Italia), secondo la quale i dati dei contribuenti sul Web diventerebbero ingovernabili Che cosa vogliano dire i termini "dati ingovernabili" non è dato di sapere, ma a occhio e croce dovrebbe significare che essendo tali dati comprensivi anche dei dati relativi ai soliti potenti, vale la pena che il garante intervenga per tutelarne la privacy.
Spiace dover constatare che persino Beppe Grillo abbia stigmatizzato la pubblicazione dei dati che pure, bisogna ricordarlo, è assolutamente lecita e regolata dalla legge. (Articolo 69 del Dpr 600 del 1973 e dell’articolo 66 bis del Dpr 633 del 1972).
La verità è che non la pubblicizzazione dei dati è quella che stupisce e porta scompiglio, quanto il fatto che per la prima volta questi dati siano stati messi in rete e dunque a disposizione di chiunque voglia prenderne visione.

La verità è che molti, non certamente appartenenti alle categorie degli stipendiati, vedono messi in piazza i loro redditi, sempre tenuti il più nascosti possibile per evitare che si potesse rilevare lo scostamento fra i dati di reddito e le condizioni di vita volutamente e diligentemente (non sempre) tenute gelosamente nascoste.


Questo che segue è il comunicato di AGI.


(AGI) - Roma, 2 mag. - "Cio' che sta avvenendo conferma quanto paventato dal Garante privacy e l'opportunita' del suo intervento volto a far sospendere la pubblicazione sul sito dell'Agenzia delle entrate dei dati delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani. La diffusione in Internet, anche per poche ore, rende infatti ingovernabile la circolazione e l'uso di questi dati cosi' come la loro stessa protezione". E' quanto afferma l'Autorita' Garante in riferimento alla circostanza che le dichiarazioni degli italiani sono ancora circolanti in rete grazie a sistemi che consentono la condivisione di file. L'Autorita' sottolinea che "la accessibilita' dei dati in rete non significa che essi siano di per se' liberamente diffondibili da qualunque utente della rete; la loro ulteriore diffusione puo' esporre a controversie e conseguenze giuridiche". L'Autorita' sta, comunque, "monitorando attentamente la vicenda e ha sollecitato l'Agenzia delle entrate a far pervenire, entro lunedi', gli elementi richiesti al fine di una piena valutazione della vicenda".

egoteprovoco

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