L’ex Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni aveva introdotto modalità di recupero dei debiti formativi nelle scuole secondarie superiori del tutto nuove rispetto al passato.

Il rinnovato piano degli esami di riparazione prevedeva il recupero dei debiti didattici in un periodo intercorrente tra il 31 agosto e l’inizio del nuovo anno scolastico. E non solo. I corsi di recupero, organizzati nel corso dell’anno scolastico, sarebbero continuati anche durante il periodo estivo per quegli studenti che avrebbero riportato una o più insufficienze.
In tal caso la decisione relativa alla promozione o alla bocciatura sarebbe slittata dopo il 31 agosto con il superamento, appunto, dell’esame di riparazione. L’alternativa prevista dal decreto consisteva nella scelta delle famiglie di far seguire ai propri figli dei corsi di recupero, sia durante l'anno scolastico che durante il periodo estivo, tenuti da docenti esterni alla scuola. Sia nell’uno che nell’altro caso, gli studenti avrebbero dovuto cominciare l'anno scolastico senza debiti per permettere ai docenti di poter così eseguire il programma didattico in maniera del tutto regolare.
Dopo mesi di proteste, manifestazioni e sit-in sia di ragazzi che di insegnanti, pare che il nuovo Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, stia valutando un ridimensionamento della proposta con una possibile organizzazione della durata dei corsi inferiori alle 15 ore e la possibilità di far slittare gli esami di recupero dopo l’inizio del nuovo anno scolastico, il tutto con l’affidamento di una maggiore autonomia alle scuole, lasciate libere di decidere sul da farsi.
La questione sembra che sia per essere risolta, anche alla luce della fine, ormai prossima, delle lezioni. Oltre alla decisione del Ministero che ancora non si è espresso in via ufficiale, si attende anche il “verdetto” del Consiglio di Stato che, accogliendo la richiesta dei Cobas, ha fissato al 4 giugno l'udienza sull’ordinanza ministeriale n. 92 relativa al recupero dei debiti scolastici.
Intanto qualche giorno fa a Roma gli studenti si sono riuniti per far sentire ancora una volta la propria voce nella manifestazione intitolata "Scaglia un gavettone contro l'esame di riparazione" per far sì che tutti i corsi di riparazione precedentemente previsti siano conseguiti entro i primi giorni del mese di luglio.
E così la fine di quest’anno scolastico vede milioni di studenti attendere impazienti le decisioni che da un giorno all’altro verranno prese e rese pubbliche dal Dicastero di Viale Trastevere.
