Ottima l’iniziativa del Presidente Nichi Vendola e dell’Assessore all’Ambiente Losappio, una campagna di sensibilizzazione informativa sulla necessità di passare in tempi rapidi alla raccolta differenziata, che permetterà meglio di gestire tutto il ciclo dei rifiuti in Puglia
di Beppe di Brisco Mi Rifiuto di Fare il Rifiuto- questo è il nome della campagna, importante dichiarazione di una vera svolta politica , di una giunta di centro sinistra con a capo un governatore comunista che ha come strategia definita il rifiuto non è un problema ma una risorsa, una opportunità, una chance, una possibilità di un nuovo modello di sviluppo che accoglie come obiettivo principale la raccolta differenziata e il riciclo.
La riduzione dei rifiuti è il tema principale di discussione in Europa in riferimento al VI programma d’azione ambientale dell’UE che impone di ridurre la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento finale del 20% entro il 2010 rispetto ai valori del 2000 e del 50% entro il 2050.
Bisogna infatti considerare che in Italia il consumo procapite di Imballaggi è in continuo aumento ed è arrivato a ben 137 KG/Ab/Anno (la Media Europea è 74 Kg/Ab/Anno). In Germania,ad esempio,il contributo ambientale sugli imballaggi in plastica è circa 15 volte superiore a quello vigente in Italia, con la conseguenza che i contenitori per i liquidi e bevande sono in larga misura soggetti a cauzione.
Per affrontare coerentemente il problema dei rifiuti urbani,risulta necessario investire sulle buone pratiche,come questa lodevole iniziativa della Regione Puglia,di riduzione dei rifiuti e di adottare le modalità di RD che favoriscono maggiormente la responsabilità dei cittadini e le comunità sul riciclo di materiali di buna qualità
Un’importante proposta è quella di adottare come si fa in tanti paesi d’Europa “la Tariffazione puntuale” un’importante fattore di rafforzamento delle politiche locali di riduzione, grazie ad una maggiore responsabilizzazione dell’utente al momento dell’acquisto, inducendo la media e grande distribuzione ad orientare le proprie preferenze verso beni di consumo che consentono un minor uso di imballaggi o la loro riduzione e razionalizzazione.
Lo strumento principale per applicare tale strategia non può che essere una Raccolta differenziata di qualità che,per essere tale,deve essere preferibilmente applicata con il metodo domiciliare o di condominio denominato “Porta a Porta”. Bisognerebbe applicare una norma restrittiva per cui chi inquina Paga.
Con questa strategia molti paesi europei hanno raggiunto risultati eccellenti.
L’Austria,ad esempio,è arrivata al 60% di riciclaggio ed invia a incenerimento solo il 10%.Un’altro aspetto rilevante sarebbe l’obbligo del compostaggio domestico,la raccolta differenziata dell’umido per produrre compostaggio di qualità.
La RD se operata con la necessaria flessibilità, adeguati controlli, forti incentivi ed il senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti,consente di ottenere, oltre al composti di qualità,materiali riutilizzabili come materie prime seconde nel ciclo produttivo.
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