Da “La Gazzetta del Mezzogiorno – edizione nazionale” - IL caso – Esami da Avvocato . Promossi solo 826 su 2540 candidati. In Puglia 600 ricorsi .
Mandato da Avv. Eugenio Gargiulo (
Accuse a Milano. Dubbi sulle procedure seguite. La percentuale dei milanesi promossi a Bari è il doppio. Già fissate per settembre le prove orali.
Ecco la fedele trascrizione dell’articolo di spalla della prima pagina nazionale de “La Gazzetta del Mezzogiorno” di sabato 28 giugno 2008.
“ Esami di avvocato, a Bari si preannuncia una valanga di ricorsi. Oltre 6000 bocciati stanno per rivolgersi al TAR.
La commissione di Milano , che ha esaminato gli scritti dei candidati del distretto della Corte di Appello del capoluogo pugliese, ha ammesso agli orali solo 826 candidati su 2540, con una percentuale del 32%.
La Commissione barese ha invece dato via libera a 2300 candidati lombardi su 3711 ( 62%).
Già fissati a settembre gli orali”.
A pagina 9 , il giornalista della Gazzetta, Stragapede, entra nel dettaglio e chiarisce le accuse mosse dai numerosi candidati del Distretto di Corte di Appello di Bari alle correzioni effettuate dalle varie sottocommissioni esaminatrici ,prescelte dalla Corte di Appello di Milano, per effettuare le valutazioni delle prove scritte dell’esame di stato di avvocato 2007/08.
In evidenza viene posta la circostanza dell’estrema severità adottata nelle correzioni dagli esaminatori milanesi, tanto da essere capitato che una sottocommissione abbia promosso solo 2 candidati su circa 250 sottoposti alla valutazione della stessa.
Ora , dopo che i candidati “bocciati” hanno potuto aver accesso alla visione delle correzioni apportate ai loro elaborati, si prevede- continua il giornalista- “fioccheranno” i ricorsi, che andranno ad “intasare” le già affollate udienze del TAR di Bari.
I candidati esclusi si stanno , infatti, già organizzando in gruppi , rivolgendosi ad avvocati “amministrativisti” per la preparazione dei ricorsi da introdurre al Tribunale Amministrativo di Puglia – sezione di Bari.
Il commento all’amara vicenda resta lo stesso, già espresso dallo scrivente sin dalla prima uscita dei risultati degli esami di abilitazione. Bisogna riformare l’esame da avvocato, introducendo i test a risposta multipla al posto dei pareri scritti, così da evitare ogni recriminazione sulle valutazioni discrezionali dei compiti scritti da parte delle Commissioni di Esame.
Si risparmierebbe tempo e si “guadagnerebbe” in certezza della “legittimità” del voto espresso.
Foggia, 28 giugno 2008
Avv. Eugenio Gargiulo
