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La notizia del ventilato declassamento dell’Eurostar Taranto Milano suscita una profonda preoccupazione nell’Amministrazione Comunale, per cui ci auguriamo che Trenitalia e il Governo la smentiscano rapidamente. Nel caso contrario, ci associamo al grido di dolore che proviene da tutta la nostra comunità Condividiamo per questo, fino in fondo, le prese di posizione finora espresse (dall’On.le Vico e dal Commissario dell’APT Gigante) circa la necessità di una mobilitazione generale e di un’azione congiunta delle Istituzioni locali, per scongiurare il pericolo che Taranto sia ancora una volta penalizzata ed emarginata dal resto dell’Italia.

Come Amministrazione Comunale faremo fino in fondo la nostra parte. Vorremmo segnalare con forza al Governo la stridente contraddizione in cui si verrebbe a trovare, con questa decisione, Taranto. Al Ministero delle Infrastrutture, infatti, la nostra Città e Provincia viene considerata come un territorio-snodo, un crocevia importantissimo per le vie di comunicazione verso il cuore dell’Europa tra il corridoio adriatico e il corridoio tirrenico- jonico che collega con la Campania, la Basilicata e soprattutto la Calabria.
Nell’ambito delle attività propedeutiche alla definizione del Piano Strategico di Area Vasta, stiamo discutendo con tutti i soggetti interessati (Autorità Portuale, ANAS, Aeroporti Puglia e soprattutto Trenitalia) come rafforzare, per rendere più efficiente (anche investendo risorse della Comunità Europea), la nostra rete di comunicazione. Il nostro obiettivo è quello di far diventare Taranto Porta d’Europa, un centro nodale per lo smistamento di merci e di persone dalla Cina e dal Sud-Est Asiatico verso tutto il territorio nazionale e comunitario. In questo sorretti da un’analisi approfondita del territorio che proviene dai tecnici del Ministero delle Infrastrutture e da quelli del Ministero degli Esteri che ci hanno segnalato la volontà del Governo cinese di avere Taranto come territorio-snodo per le loro navi e i loro aerei.

A proposito di aerei, la manovra del Governo con la nuova Alitalia di escludere complessivamente la Puglia (Bari e Brindisi) dalle rotte e dai collegamenti col resto d’Italia non fa che aggravare questo quadro preoccupante. Taranto, e tutto il Sud, sono penalizzati da scelte del Governo improntate sugli interessi precipui del Nord, rappresentati politicamente dalla Lega e da Berlusconi.
Per tornare all’eventuale esecrabile scelta di Trenitalia del declassamento dell’Eurostar per Milano, e di togliere la biglietteria alla Stazione di Taranto, vorremmo ricordare, a chi di dovere, che sarebbe un colpo micidiale per l’economia tarantina, nella logica di quanto su delineato.

Pochi ricorderanno che, quando fu costruita, oltre 130 anni fa, la Stazione di Taranto fu concepita nella logica di “Capolinea delle Calabrie” per il collegamento con Milano ed il Nord Italia. Con questo colpo di mano di Trenitalia e del Governo, Taranto non solo rischia di precipitare nel secolo scorso, ma gli è impedito di poter costruire, in una visione strategica, il rilancio del suo territorio.

Taranto, 1 settembre 2008

IL VICE SINDACO
Dr. Alfredo CERVELLERA
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