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L'esposizione, organizzata nel centoventesimo anniversario della scomparsa del pittore bolognese Luigi Serra, è promossa dalla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna, dall'Istituto per i beni artistici culturali e naturali e Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna MOSTRA Luigi serra Biblioteca dell'Archiginnasio  Bologna

Biblioteca dell'Archiginnasio, quadriloggiato superiore

Interverranno:
Angelo Guglielmi, Assessore alla Cultura e Rapporti con l'Università del Comune di Bologna
Rosaria Campioni, Soprintendente per i Beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna
Pierangelo Bellettini, Direttore della Biblioteca dell'Archiginnasio
Stefano Pezzoli, Orlando Piraccini, Maria Grazia Bollini: curatori della mostra

Saranno inoltre presenti gli autori dei saggi del catalogo:
Marilena Pasquali, Stefano De Carolis, Angela Tromellini
.

La mostra è incentrata sulla figura e sulla vita di Luigi Serra, il più importante pittore bolognese del secondo Ottocento, autore del notissimo dipinto , esposto in Palazzo d’Accursio a Bologna.

Di Serra, nato nel 1846 e prematuramente scomparso a soli 42 anni, è possibile conoscere a fondo la personalità e ripercorrere la breve e tormentata esistenza grazie alle memorie gelosamente custodite dall’amico del pittore, Enrico Guizzardi: documenti inediti, lettere, fotografie, appunti, bozzetti, disegni, che di recente sono stati donati alla Biblioteca dell’Archiginnasio da Stefano Pezzoli, pronipote dello stesso Guizzardi.

Le carte esposte introducono nuovi ed interessanti elementi di conoscenza sul percorso artistico di Luigi Serra a partire dal periodo in cui era allievo del Collegio artistico Venturoli, sui soggiorni di studio e di lavoro a Firenze, Venezia, Vienna, Torino, e specialmente sul periodo trascorso dall’artista a Roma nella parte finale della sua vita.

Un capitolo particolarmente importante riguarda l’esecuzione del grande sipario del Teatro Comunale di Fabriano, ultimato da Serra nel 1875, mentre nelle lettere alla madre, conservate dopo la sua morte da Guizzardi, si coglie tutta l’ansiosa aspirazione del giovane pittore bolognese per il raggiungimento di sempre nuovi risultati e traguardi artistici; un desiderio di affermazione non disgiunto però da alta tensione morale e spiccata sensibilità sul piano sociale.
Il tutto nella cornice di una dimensione quotidiana, domestica, nella quale s’intrecciano rapporti familiari, d’amicizia e di lavoro con altri pittori del suo tempo.

Infine, brani autentici di una esistenza breve ma interamente ed intensamente vissuta per l’arte sono da considerare i tanti appunti e schizzi presenti nella mostra, magistralmente eseguiti da Serra con la sua inseparabile matita.

L’ordinamento espositivo, a cura di Maria Grazia Bollini, Stefano Pezzoli e Orlando Piraccini, è arricchito da documenti e fotografie provenienti da altre raccolte pubbliche e da alcuni preziosi dipinti ed acquerelli inediti di collezioni private bolognesi.

La mostra rimmarrà aperta dal 13 dicembre 2008 al 7 marzo 2009 con ingresso libero
Lunedì-venerdì 9.00-19.00; sabato e prefestivi 9.00-14.00; chiuso domenica e festivi.
Chiusura pomeridiana il 24 e il 31dicembre.
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