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Non più prenotazioni per il Corridoio Vasariano degli Uffizi, entro il 2013 sarà riaperto ai visitatori costituendo il collegamento permanente tra la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti. Lo renderanno possibile i lavori di adeguamento impiantistico e funzionale del Corridoio Vasariano, finanziati da un pool di sponsor coordinati dalla SER.COM di Firenze, società di comunicazione, che con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Firenze, Pistoia, Prato, ha stipulato un contratto di partnership per il finanziamento totale dei costi di progettazione e realizzazione.

Le fasi progettuali saranno dirette e coordinate dagli Uffici della Soprintendenza con la collaborazione di tecnici e professionisti incaricati dalla Ser.Com. Il cantiere dei Nuovi Uffizi è uno dei più estesi interventi del genere in Europa con i suoi 27.000 mq di superficie e prevede un assetto completamente nuovo della Galleria. Agli sponsor coordinati dalla Ser.Com sarà data adeguata visibilità sulle strutture provvisionali del cantiere, consentendo la riproduzione dei rispettivi loghi.

Ma con gli impegni assunti con la Soprintendenza Fiorentina la Ser.Com si è resa disponibile ad associare al messaggio pubblicitario privato anche quello istituzionale, garantendo a questo scopo il finanziamento e le dotazioni tecniche necessarie (maxschermi Led Wall) per la trasmissione di una selezione di eventi culturali promossi dagli Organi centrali e periferici del ministero per i Beni Culturali e dalle amministrazioni pubbliche cittadine.

L’ammontare economico del progetto è di circa 5.000.000 euro. “Con il progetto di adeguamento impiantistico e funzionale del Corridoio Vasariano, grazie al sostegno dei privati, potremo assicurare, ha detto la soprintendente Paola Grifoni, nel corso della conferenza tenutasi alla presenza del Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali on. Francesco Giro, il completamento del sistema museale Uffizi-Pitti, già avviato alcuni anni or sono con l’ampliamento e il rinnovamento della Galleria degli Uffizi”.

“Progetti come questo, ha dichiarato Nicola Misuraca, Presidente della Ser.Com, dimostrano che la sinergia tra pubblico e privato rappresenta una via possibile per garantire la tutela dei Beni Culturali.

La costruzione del bellissimo corridoio, che unisce la Galleria degli Uffizi a Palazzo Pitti, fu voluto dal duca Cosimo per le nozze del figlio Francesco con l’arciduchessa Giovanna d’Austria ed ebbe inizio il 12 marzo del 1565. Dall’utilizzo strettamente privato che ne fecero Cosimo e il figlio Francesco, per godere come dicono le cronache dell’epoca le bellezze di Palazzo Vecchio e la dimora di Palazzo Pitti.

Il corridoio assunse progressivamente anche una funzione cerimoniale in linea con le mutate etichette di corte e venne ostentato per la meraviglia di ambasciatori, cardinali e famiglie reali. Sotto gli archi e le volte che sostenevano il Corridoio lungo l’Arno, s’insediarono fin dal 1571 numerose botteghe artigiane e soltanto nei primi decenni dell’800 si provvide a rimetterli nel primitivo stato.
L’ultima guerra provocò gravissimi danni al corridoio e la perdita di un lungo tratto in prossimità della torre dei Mannelli. Con la ricostruzione successiva e con i complessi restauri che si sono succeduti fino agli anni 90, il corridoio conserva oggi tutta la suggestione di un viaggio nell’arte e nella storia. Miremma Demarchis  
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