L’artista selezionato per questa prima edizione è lo scultore Fabrizio Pozzoli, nato a Milano nel 1973 dove vive e lavora. Dagli ultimi anni novanta lavorava a sculture metalliche tridimensionali, realizzate in filo di ferro intrecciato, generalmente trattato per evitare l’ossidazione, ma a volte lasciato alla corrosione della ruggine.
Dal 30 giugno fino al 18 luglio, la Piazza della Biblioteca di Greve si trasformerà in uno studio a cielo aperto, dove l’artista milanese realizzerà una scultura, giorno dopo giorno; il pubblico potrà seguire la nascita di un’opera d’arte e condividere le difficoltà e i dubbi di un artista.
L’opera realizzata sarà poi battuta all’asta il 13 settembre ed il ricavato sarà donato all’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila.
Oltre alla realizzazione della scultura di Fabrizio Pozzoli, sono previste anche una mostra collettiva, serate musicali, in collaborazione con la Scuola di Musica di Greve. La manifestazione sarà patrocinata dal Comune di Greve e organizzata da La Macina di San Cresci, un’associazione culturale che ha recuperato la Pieve più antica del Chianti, per realizzare un luogo di aggregazione di tutte le arti, mostre, seminari e conferenze.
Dall’anno scorso ha messo a disposizione anche una residenza per ospitare e far lavorare artisti provenienti da tutto il mondo e dalla Galleria Roos, inaugurata l’anno scorso dalla belga An Roos che, oltre ad artisti, presenta anche designer di fama internazionale che progettano e creano pezzi unici, con particolare attenzione ai nuovi talenti.
Sempre nella stessa serata sarà inaugurata la mostra collettiva alla Galleria Roos che ospiterà lavori di Dorus Brekelmans, Gennaro Calabrese, Fabrizio Pozzoli, Isabella Staino e Lorenzo Vadi.
Cesare Monteleone
