Se per esempio ci occorre la ricetta di un dolce per smaltire della frutta matura o ultramatura, appena raccolta dall’albero o di un dolce senza creme, da asporto (per l’amica o sorella al mare) o di un dolce per un gradevole intermezzo (tea time o piacevole relax in giardino o in terrazzo) o di un dolce per un’orda di bimbi in odore di merenda o semplicemente per godere di una sofficità disarmante, dove gemme di frutta incastonate sono gelosamente protette da un impalpabile velo vagamente meringato e da un abbagliante zuccherino …
Allora la soluzione è qui: questo cake che custodisce golosamente le albicocche, può essere preparato con altra frutta, per esempio con le pesche (oltre a quello fotografato, ne ho preparato un altro con le pesche, egualmente delizioso) e con l’avvertimento di consumarlo subito o riporlo in frigo nell’attesa, per evitare che nel periodo di riposo, lo strato di frutta posso inumidirne troppo la superficie.

Cake alle albicocche
Ingredienti
1 kg albicocche dimezzate
5 uova
180 g burro
200 g zucchero
200 g farina
150 g fecola
2 cucchiai di lievito
zucchero a velo
Preparazione. Lavorare con una frusta il burro e 100 g di zucchero, fino ad ottenere un composto cremoso ed aggiungere 180 g di farina, 100 g di fecola, tre uova ed il lievito.
Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e versarlo sulla placca da forno ricoperta da carta forno. Adagiarvi le albicocche con la parte bombata verso l’alto ed infornare a 200° per 30’.
Mentre il dolce cuoce, separare gli albumi dai tuorli. Montare due albumi con un pizzico di sale e quindi aggiungere i tuorli, lo zucchero (100 g), la farina (20 g) e la fecola (50 g) rimasta. Mescolare il tutto con una frusta fino ad aver ottenuto un composto liscio.
Ritirare il dolce dal forno e ricoprirlo con il composto, stendendolo con il dorso di un cucchiaio ed infornare per 15’.
A cottura ultimata, sfornarlo e dopo aver atteso che si freddi, tagliarlo in quadrotti della grandezza desiderata e prima di servirlo spolverizzare al superficie con abbondante zucchero a velo.
Milena Stasi
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