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La lega calcio italiana ha fatto osservare un minuto di silenzio per le vittime della tragedia che ha colpito la provincia messinese solo alle squadre siciliane.


giampilieriSul giornale “La Padania” le notizie riguardanti questa calamità naturale hanno, “eufemisticamente”, uno spazio marginale nel giornale.
Nessuna banca (fuorchè una), nessun telegiornale, nessuna maratona televisiva o eventi appositi sono stati fatti per cercare in qualche modo di raccogliere dei fondi per la ricostruzione, cosa che invece è stata fatta per l’Abruzzo.
Berlusconi ha affermato che tutto era stato previsto. Mi domando.. come mai allora non è stato fatto nulla per evitare che morissero tutte queste persone? Solo affermazioni di facciata espresse col senno del “poi”?.
Dimenticavo il presidente della Regione Sicilia, che preferisco evitare di nominare (e non per omertà) che ancora si ostina a mettere l’accento sull’importanza delle opere faraoniche (vedi ponte sullo stretto) che il Presidente della Repubblica ha avuto almeno la decenza di dire che sono d’importanza quantomeno secondaria rispetto ai problemi reali della Sicilia.

E mi domando ancora. Ma come sarà possibile risolvere questi problemi, se chi li ha creati e alimentati è protetto dall’immunità parlamentare? Si domandi anche questo, signor Presidente.

Infine, la procura di Messina ha aperto un’inchiesta al riguardo. Siamo davvero al paradosso: dovrebbero quindi auto indagarsi, accusare tutti i politici (di qualsiasi schieramento o partito) che hanno permesso, in vent’anni, scempi architettonici in barba alle più elementari regole di sicurezza, sventrando colline al cui interno hanno fatto costruire case da ditte appaltatrici compiacenti e sicuramente consapevoli del rischio idrogeologico in cui sarebbero incorsi gli abitanti di questi paesi. Ditte che magari hanno fatto da tramite per il riciclaggio del denaro sporco della mafia, dietro il compiacente silenzio di una classe politica attaccata alla poltrona e che si è tenuta ben alla larga dal mettere i bastoni fra le ruote agli affari sporchi delle cosche.
Il confine fra Stato e Para-Stato in Sicilia è oramai cancellato da decenni. La speculazione edilizia, checché se ne dica (in preda all’indignazione generale dell’Italia benpensante e moralista) è solo la punta di un iceberg che difficilmente si scioglierà.
Per rispondere alla domanda iniziale. Sono i messinesi dei cittadini italiani di secondaria importanza? Per questo governo sì, come l’entrata secondaria che ha preso Berlusconi per entrare in prefettura a Messina.



Andrea Ruffi
Fuori Dalla Massa


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