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L'Associazione Rifiuti Zero Palermo invita tutte le forze politiche, comunali, regionali e provinciali, a pronunciarsi rispetto allo scandalo del lago di percolato alla discarica di Bellolampo.


Il grave danno ambientale che probabilmente è stato procurato alla città di Palermo scaturisce dalla dissennata e colpevole gestione della discarica e dell’AMIA di questi ultimi 8 anni, e dall'aver sottovalutato che la Raccolta Differenziata, in particolare della frazione umida dei rifiuti e il compostaggio di questa, costituiscono l'unica soluzione che avrebbe messo al riparo da una simile situazione!

L’Associazione Rifiuti Zero Palermo chiede al Prefetto quali azioni ha intrapreso in qualità di Commissario per l'emergenza a Bellolampo dal Gennaio 2009, per limitare i danni in discarica, in particolar modo riguardo al percolato prodotto e al biogas disperso in atmosfera.

Chiede inoltre alle autorità competenti che vengano accertate le responsabilità per non avere costruito l'impianto di compostaggio a Bellolampo, progettato da circa dieci anni, che avrebbe ridotto di un terzo i volumi in discarica ed evitato la produzione di tali inquinanti, oltre ad evitare le emergenze in città con conseguenti incendi di cassonetti.

Rifiuti Zero Palermo chiede inoltre pubblicamente perché è stata preferita l’istallazione dell’impianto Unieco che tritura i rifiuti indifferenziati e li mescola a calce, ma non impedisce la formazione di percolato e biogas, a un impianto di compostaggio che poteva, e può, essere fatto da subito.

Donatella Costa

Presidente Associazione Rifiuti Zero Palermo

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