Sono 41 gli scienziati che hanno cercato di confermare o smentire la teoria secondo la quale è stato un asteroide a causare l'estinzione dei dinosauri. Escludendo altri eventi come un'attività vulcanica su larga scala, alla 41° Conferenza di Scienza Lunare e Planetaria è stato confermato che ci sono sufficienti prove per affermare che circa 65 milioni di anni fa il Cretaceo sia stato sconvolto da un evento cosmico che ha causato l'estinzione dei dinosauri, specie dominante da oltre 160 milioni di anni.
Circa metà delle specie viventi sono state cancellate dalla faccia della Terra; dinosauri, pterosauri e rettili marini sono stati letteralmente spazzati via, lasciando campo libero alla futura evoluzione dei mammiferi.
Dopo l'analisi di oltre 20 anni di prove e ricerche, 41 ricercatori provenienti da diverse discipline hanno confermato che il meteorite sarebbe precipitato nello Yucatan, nell'attuale sito di Chicxulub. Le dimensioni del bolide sarebbero state imponenti: un meteorite da 10 a 15 km di diametro, che precipitò sul Messico generando una potenza pari a 100 mila miliardi di tonnellate di tritolo, oltre un miliardo di volte l'energia della bomba di Hiroshima.
Il cratere generato dall'impatto, a distanza di 65 milioni di anni, è largo 180 km, circondato da un anello di 240 km di diametro.
"Possiamo tracciare le traiettorie dei detriti dal cratere nel resto del mondo. Si può iniziare in Europa, attraversare l'Atlantico, e man mano si fanno più sottili più ci si avvicina al cratere di Chicxulub" afferma il co-autore ello studio David Kring.
Il team di ricercatori, composto da paleontologi, geochimici, climatologi e geofisici ha raccolto le prove dell'evento catastrofico che avrebbe portato all'estinzione i dinosauri, concludendo che il cratere di Chicxulub è l'unica ragione plausibile per una devastazione su così larga scala.
L'impatto iniziale avrebbe innescato incendi vastissimi, terremoti imponenti e frane continentali che avrebbero dato il via ad enormi tsunami. Secondo Gareth Collins, dell' Imperial College London, l'asteroide avrebbe colpito la terra "20 volte più veloce di un proiettile. L'esplosione di roccia incandescente e gas sarebbe apparsa come un'enorme sfera di fuoco sull'orizzonte, friggendo ogni creatura vivente nelle immediate vicinanze e causando terremoti superiori al 10 grado sulla scala Richter".
"L'ultimo chiodo della bara dei dinosauri" aggiunge Joanna Morgan "è stata l'emissione ad alta velocità di materiale nell'atmosfera. Questo ha oscurato il pianeta causando un inverno globale, uccidento molte specie che non furono in grado di adattarsi all'ambiente infernale".
Una delle prove per la teoria dell'asteroide è il quarzo ritrovato in strati di roccia risalenti a 65 milioni di anni fa. Quarzo che presenta una struttura tale da poter essersi generata solo nel caso in cui il minerale sia stato scaldato velocemente e sotto una pressione imponente. Questo tipo di quarzo generalmente viene trovato nei siti di esplosioni nucleari, o proprio nei crateri da impatto.
In precedenza la discussione sull'estinzione dei dinosauri (definito "evento K-T") era principalmente sul fatto che gli eventi in grado di generare un'estinzione di quella portata potevano essere stati due: un meteorite, o un'eruzione vulcanica globale.
Le prove sull'eruzione vulcanica erano basate sull'osservazione dell'attività vulcanica indiana avvenuta circa 1,5 milioni di anni fa, una serie di eruzioni che generarono oltre un milione di km cubi di lava, abbastanza da riempire il Mar Nero due volte; si riteneva che questo evento avesse potuto innescare un processo di raffreddamento dell'atmosfera e piogge acide su scala globale.
E' stato tuttavia osservato come l'evento vulcanico indiano abbia portato solo a cambiamenti locali minori, sia nella fauna/flora che nell'atmosfera.
