Siamo giunti all'epilogo finale per la tutela della salute e dell'ambiente nella zona del cuoio. La privatizzazione della prevenzione è ormai avviata.
La prevenzione pubblica e il telerilevamento con l'allontanamento di due dei cinque dipendenti dell'Arpat di San Romano, sono state affossate quando per essere attuati e gestiti ha comportato fra l'altro investimenti di circa due milioni di euro.
E' politicamente assurdo smantellare la prevenzione che ha funzionato efficacemente in una zona sensibile e critica quale è la zona del cuoio. I nostri compagni dei circoli territoriali sia nelle istituzioni che nelle sedi politiche da tempo evidenziano che il telerilevamento senza fare riferimento ad un'attività di prevenzione in loco perde la sua efficacia e questo perché non è un semplice controllo come quello nelle città per il traffico. Più volte in questi ultimi mesi da parte dei vari amministratori locali e regionali sono state date assicurazioni che l'ARPAT con le sue attività non veniva meno, anzi che sarebbe stata potenziata. Invece è stato trasferito il personale, riducendo la struttura a misero distaccamento di Pisa per la semplice sorveglianza e non per quella attività indispensabile per la quale stiamo lottando da anni.
Cosa ancor più grave il nuovo sistema che niente è che una centralina ormai superata come tecnica di controllo e quindi inefficace viene propagandato come un metodo in grado di sopperire a quello precedente.
Oggi ormai è sotto gli occhi d tutti che le parole spese da tanti soggetti, se pur buone, alla fine sono rimaste soltanto parole e a questo punto riteniamo indispensabile il reintegro delle due unità di personale e il mantenimento del presidio Arpat della zona del cuoio e quindi della attività del telerilevamento. Contestualmente è altrettanto indispensabile la costituzione di una commissione
d'inchiesta regionale con due finalità: l'accertamento dello stato sanitario e delle qualità ambientali della zona e per capire come sono state utilizzate le risorse messe a disposizione in questi anni.
Ci auguriamo che i fatti facciano seguito alle volontà espresse da tutti i soggetti istituzionali, locali e regionali a favore della costituzione del centro di prevenzione e telerilevamento con un recupero e potenziamento di personale all' ARPAT di San Romano e di non trovarci di nuovo soli nel lavoro da fare per raggiungere questi obbiettivi.
Luca Barbuti
Federazione di Pisa
Pisa 31 marzo 2011
