Pin It

Serata speciale Maison Anselmet, una occasione per degustare un nuovo vino che viene dal ricordo e che è destinato a un ricordo.

Il ricordo è di Giorgio Anselmet a cui il nonno ha trasmesso la prima “impressione” dell'agricoltura. “Mio nonno – ricorda Giorgio - era di Hône e la domenica andava a bere con gli amici. Ciascuno versava una quota e con il ricavato della raccolta si acquistava un grande vino generalmente un Amarone o un altra etichetta importante. Io non partecipavo alla colletta, ma avevo l'opportunità di assaggiare qualche piccolo sorso di questi grandi vini. Quando a distanza di vent'anni in una degustazione ho assaggiato un grande Amarone dentro di me ho esclamato: '.. ma questo è il vino del nonno!'. Da sempre visito cantine di grandi produttori ai quali mi ispiro e con i quali avvio lunghi scambi di opinioni su come fare vino, ma da quell'assaggio il mio chiodo fisso era diventato quello di produrre, e di farlo per una sola volta un vino che mi producesse le stesse ispirazioni di un tempo, la partenza era stata un Amarone, l'arrivo è il mio Bardas”.

Il ricordo di Giorgio diventerà quello di coloro che hanno degustato Bardas. Infatti questa produzione unica non potrà essere altro che un ricordo. È imbottigliato quest'anno e solo quest'anno in mille esemplari numerati e cento magnum. “Mille e non più mille” per degustarlo e ricordarlo.

Apre la serata, preparando i palati alla successiva degustazione, una coscia di VdA Jambon de Bosses Dop di 34 mesi affettata a mano, profumi di fieni e di erbe autoctone nel dolce sapido del prosciutto di Saint Rhémy.

Poi, grande apprezzamento per l'accostamento di Bardas con formaggi altrettanto ricercati. “Quando ho assaggiato Bardas per scegliere gli accostamenti - confida Roberta Raviola di La Chevre Heureuse - ho capito subito che la sua complessità necessitava di compagni gentili che non lo 'soffocassero', ho scelto quindi una lattica di capra stagionata di solo due settimane e una con stagionatura in grotta, un misto di tre latti (capra, pecora e vacca) e, da ultimo, un pecorino, un prodotto in cui credo molto”.

L'altro abbinamento della serata è stato con i cioccolati di Morandin, niente fondente che avrebbe chiuso i profumi di Bardas, ma una selezione di cioccolati al latte.

La presentazione è stata accompagnata dal violino di Giada Costenaro che ha eseguito Lament brano tratto dallo show irlandese Lord of the dance.

Note su Bardas

Bardas è composto da 40% Petit Rouge, 30% Fumin, 25% Cornalin, 5% Mayolet. L'unica vendemmia si è svolta nel 2009, l'ultima domenica di ottobre con successivo appassimento sino al 10 dicembre. Pigiato a mano, è stato poi lasciato a fermentare sino ad esaurimento quasi totale degli zuccheri. Nel primo anno vi è stato il passaggio in legno nuovo, poi il secondo anno a maturare sempre in legno, ma in barriques francesi. Il terzo anno ha visto il mantenimento dell'assemblage in acciaio. È stato messo in bottiglia il 7 febbraio di quest'anno 2014.

Pin It

Commenti

Potrebbero interessarti