
App per l’attività fisica. App per lavorare. App per studiare. App per cucinare. App per le relazioni sociali... Da quando sono comparsi sulla scena digitale i tablet e gli smartphone, il ritmo con cui ogni giorno escono sul mercato nuove applicazioni è cresciuto esponenzialmente.
Nell’Apple Store o su Google Play ce ne sono davvero per tutti i gusti e alcune di loro hanno rivoluzionato la maniera di vivere di moltissime persone e stanno letteralmente riducendo la barriera tra il mondo fisico e quello digitale.
In questo contesto, è normale che si siano sviluppati nuovi usi e costumi. È il caso, per esempio, dell’economia partecipativa, che ha trovato nell’ambito dei trasporti uno dei suoi cavalli di battaglia. Basti pensare a come la piattaforma Uber stia rivoluzionando la mobilità urbana delle più grandi città europee.
UN’APP PER OGNI ESIGENZA
Le applicazioni hanno trovato nell’educazione scolastica un filone importante, tanto che le App orientate all’apprendimento attraverso il gioco escono ormai con cadenza regolare. Tuttavia, il cambio epocale a cui aspirano le applicazioni in questo momento è quella di trovare una soluzione sicura, agile e comoda per i pagamenti attraverso il cellulare. Che grandi catene come Starbucks o McDonald’s stiano già implementando nei propri locali forme di pagamento attraverso gli smartphone è solo un anticipo del futuro che verrà.
Un’altra frontiera che le applicazioni stanno esplorando da tempo, con ottimi risultati, è quella dei siti di giochi e scommesse online. L’auge e la popolarità riscossa negli ultimi anni da poker, blackjack o dalle classiche roulette tra la popolazione del Belpaese ha fatto sì chei migliori siti di casinò online come Titanbet abbiano lanciato la propria applicazione, attraverso cui giocare e vincere sostanziosi premi come se si fosse davanti al computer di casa. D’altra parte, basta guardarsi intorno per accorgersi che dalla fermata del bus alla sala d’attesa del medico, dalla coda alla Posta o al bar, ovunque si trova gente col capo chino, intenta a digitare sul proprio smartphone.
UNA NUOVA FEBBRE DELL’ORO
In questo panorama in continuo fermento, in molti si chiedono quali siano le prospettive di sviluppo di questo settore. Sicuramente una delle novità del futuro prossimo sarà la possibilità di creare la propria App online, scegliendo l’ambito che più interessa. Mobincube, iBuildApp o AppMkr sono solo alcune delle piattaforme grazie alle quali si possono costruire le applicazioni, per il proprio uso personale o per cercare di venderle al pubblico.
Ed è proprio l’aspetto commerciale della rivoluzione delle App che fa venire alla mente la “febbre dell’oro” che si scatenò in California nell’Ottocento. Sempre più sturt-up, imprese tecnologiche o semplici appassionati si lanciano infatti alla ricerca della pepita d’oro. E se allora gli strumenti indispensabili erano la pala e il piccone, adesso quello di cui si ha bisogno è “solo” un codice. Ma sbaglia chi pensa che si tratti di una cosa da “geek”. Esistono già piattaforme come Yeeply che funzione da marketplace per unire programmatori ed imprese interessate alla creazione di App, e che sono di facile uso per tutti.
UN’OPPORTUNITÀ ECONOMICA
D’altra parte i numeri parlano chiaro. Il 60% dei nostri connazionali accede regolarmente a internet, e ben 22 milioni di italiani lo fa da dispositivi mobile. È un trend in aumento, che certifica una maggior propensione ad interagire in mobilità con i contenuti online.
Ma attenzione, non tutte le pepite sono d’oro. Infatti, più di un 90% delle App scaricate non è economicamente lucrativa. Secondo vari studi del settore, gli utenti tendono ad usare le App che gli sono familiari e solo un italiano su quattro ammette di scaricare più app e di usarle regolarmente.
Inoltre, in Italia l’84% degli utenti usa solo app gratuite, evitando accuratamente quelle che richiedono un contributo, seppur minimo. Infine, il 22% delle App scaricate non vengono utilizzate per più di una volta e il 60% vengono cancellate dopo solo un mese.
I CASI DI SUCCESSO
Qual è allora il segreto di un’App di successo? Come cambia il mondo delle App per adattarsi ad un’ecosistema così competitivo? La pozione magica non ce l’ha nessuno, però ci sono alcuni casi da cui si può imparare molto. Per esempio, Candy Crush, che ha rivoluzionato la maniera con cui giochiamo con le App mobile a partire dalla sua integrazione in Facebook. L’“uovo di Colombo”, nel suo caso, fu intuire ed approfittare per tempo dell’importanza delle reti sociali e integrare il gioco nella piattaforma di Zuckerberg. Con questa mossa, ha allargato il proprio bacino di utenti a tutti quelli che giocavano ai game presenti su Facebook.
Evernote è un altro caso di successo di quello che gli specialisti chiamano “engagement”, l’attaccamento. Infatti, ci sono molte altre App che si occupano di organizzare l’agenda, i contatti e le note. Eppure Evernote è riuscita a creare quel feeling emotivo con i suoi utenti che le ha permesso diventare l’applicazione di riferimento del suo ambito. Senza contare un altro elemento fondamentale: la possibilità di sincronizzarsi con tutti i dispositivi, incluso tablet e smartphone.
Tinder è l’App del momento. Registrarsi è molto facile, anche grazie alla sua integrazione con Facebook, mentre il suo punto forte è la semplicità. Ci sono sul mercato parecchie App simili, ma Tinder rimane la regina incontrastata.
Privalia è uno dei primi brand che è riuscito nell’impresa: che le vendite attraverso il cellulare superino quelle via web. Secondo i dati resi pubblici dalla compagnia nel gennaio scorso, la boutique online ha registrato il 54% del suo fatturato con le vendite mobile. Come ci sono riusciti? Analizzando dettagliatamene come gli utenti utilizzavano l’applicazione e studiando le loro esperienze.
