Agevolazioni under 36: la checklist dei documenti per non perdere i bonus statali
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Le agevolazioni statali per l'acquisto della prima casa dedicate ai giovani con meno di 36 anni rappresentano un'opportunità significativa per accedere al mercato immobiliare con oneri fiscali e finanziari ridotti.

Tali benefici, che spaziano dall'esenzione di imposte all'accesso al Fondo di Garanzia per i mutui, richiedono tuttavia una rigorosa conformità ai requisiti e una precisa raccolta documentale. Il rischio di perdere i vantaggi è elevato se la pratica non viene gestita con attenzione, data la specificità della normativa. Per sfruttare appieno questa possibilità, è cruciale agire con meticolosa preparazione. La completezza della documentazione è il fattore determinante che garantisce l'accesso ai fondi statali e l'attivazione di qualsiasi finanziamento. Per l'ottenimento di un mutuo per acquisto prima casa BPER, così come per l'offerta di altri istituti, la preparazione di questa checklist è il punto di partenza essenziale. 

 

  1. Verificare i requisiti anagrafici e reddituali

Il primo passaggio consiste nel verificare i requisiti essenziali per l'accesso ai bonus. L'agevolazione è generalmente riservata a soggetti che non hanno ancora compiuto il trentaseiesimo anno di età nell'anno in cui viene stipulato l'atto di compravendita e che possiedono un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a una soglia prestabilita (che può variare in base al periodo e al tipo di bonus richiesto). La documentazione di base per la banca include:

  • Documento d'identità e codice fiscale
  • Certificazione ISEE in corso di validità, che attesta il reddito del nucleo familiare.
  • Dichiarazioni dei redditi (Modello Unico o 730) degli ultimi due anni.
  • Documentazione reddituale aggiuntiva (buste paga, CU, certificato di stipendio) per dimostrare la capacità di rimborso del mutuo acquisto prima casa.

  1. La documentazione relativa all'immobile

Il beneficio è vincolato all'acquisto di un immobile che sia classificato come "prima casa", il che implica specifici requisiti di destinazione d'uso e ubicazione. L'immobile non deve rientrare nelle categorie catastali di lusso (A/1, A/8, A/9) e non si deve possedere, nello stesso Comune, altri immobili idonei ad abitazione. I documenti chiave sono:

  • Proposta di acquisto accettata o contratto preliminare (compromesso).
  • Visura catastale e planimetria dell'immobile.
  • Relazione tecnica o perizia (spesso richiesta dalla banca).
  • Atto di provenienza (copia dell'atto con cui il venditore ha acquistato l'immobile).

  1. La gestione delle garanzie e delle agevolazioni fiscali

L'agevolazione per gli under 36 prevede spesso l'esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, e l'accesso prioritario al Fondo di Garanzia Consap, che copre parte del rischio per i mutui che arrivano fino al 100% del prezzo di acquisto. Per finalizzare l'operazione, la banca richiederà:

  • Modulo di richiesta di accesso al Fondo di Garanzia (Consap) compilato e sottoscritto.
  • Attestazione del notaio che certifichi l'avvenuta verifica dei requisiti fiscali per l'esenzione (a cura del notaio stesso in fase di atto).

La completezza di questa documentazione è ciò che permette all'istituto, una volta conclusa l'istruttoria, di procedere rapidamente con la richiesta di garanzia statale e con l'erogazione dei fondi, assicurando che il giovane acquirente possa beneficiare pienamente di tutti i vantaggi previsti dalla normativa vigente.

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