E' stata leader della battaglia parlamentare e culturale per la concreta applicazione dei principi posti a fondamento della riforma psichiatrica (legge 180), con il marito Franco Basaglia
Si ? spenta venerd?, all?et? di 77 anni, la senatrice Franca Ongaro. Nata nel 1928 a Venezia, dove ha studiato Lettere classiche, Franca Ongaro ha condiviso con il marito Franco Basaglia (1924-1980) tutto il percorso che, dal primo esperimento di apertura dell'ospedale psichiatrico di Gorizia, attraverso il movimento internazionale di critica dell'esclusione del malato di mente ha realizzato i primi esperimenti di servizi psichiatrici che hanno stimolato la riforma attuata con la legge 180.
Oltre agli importanti saggi pubblicati nei due libri curati da Franco Basaglia, Franca Ongaro ? anche autrice singola di saggi e volumi di taglio filosofico e sociologico sulla medicina moderna e sulle riforme sanitarie, sulla bioetica, sulla condizione della donna, sulle pratiche di trasformazione delle istituzioni totali.
Dal 1984 al 1991, per due legislature, Franca Ongaro Basaglia ? stata senatrice della Sinistra indipendente e, in tale veste, ? stata leader della battaglia parlamentare e culturale per la concreta applicazione dei principi posti a fondamento della riforma psichiatrica, firmando, tra l?altro, il disegno di attuazione della legge "180" che diventer? successivamente il testo base del primo Progetto Obiettivo Salute Mentale (1989).
Nel luglio del 2000 viene insignita del premio Ives Pelicier della "International Academy of Law and Mental Health" e nell?aprile 2001 riceve dall?Universit? di Sassari la Laurea Honoris Causa in Scienze Politiche. L?ateneo sardo ha deciso di conferire l'alto riconoscimento a Franca Ongaro Basaglia perch? la considera una delle figure centrali di quel movimento culturale che, in Italia e in Europa, ha modificato - insieme alle istituzioni psichiatriche - la cultura scientifica e l'opinione pubblica sul tema della follia.
Franco Basaglia nasce a Venezia l'11 marzo 1924. Secondo di tre figli, la sua adolescenza trascorre serena nel quartiere veneziano di San Polo. Dopo aver conseguito la maturit? classica si iscrive alla facolt? di Medicina e chirurgia dell'Universit? di Padova. Si laurea nel 1949 e fino al 1961 lavora e fa l'assistente presso la Clinica di malattie nervose e mentali, sempre a Padova. In questi anni, a un'intensa produzione scientifica sulle pi? diverse condizioni di malattia incontrate nella pratica clinica, unisce un forte interesse per la filosofia. Mediante letture personali si avvicina soprattutto alla fenomenologia e all'esistenzialismo.
Nel 1953, dopo la specializzazione in Malattie nervose e mentali, si sposa con Franca Ongaro, con la quale avr? due figli e stabilir? un intenso legame anche dal punto di vista intellettuale. Franca Ongaro Basaglia,infatti, collaborer? col marito alla scrittura di numerosi libri e saggi.
Nel 1958 Basaglia ottiene la libera docenza in Psichiatria e nel 1961 vince il concorso per la direzione dell'Ospedale psichiatrico di Gorizia, dove si trasferisce con tutta la famiglia. L'impatto con la realt? del manicomio ? durissimo. Aiutato da un gruppo di giovani psichiatri, Basaglia cerca di seguire il modello della "comunit? terapeutica" di origine inglese, che definiva nuove regole di comunicazione all'interno dell'ospedale. Numerose sono le riforme: vengono ad esempio eliminati tutti i tipi di contenzione fisica e le terapie di shock.
Negli anni goriziani Basaglia prosegue la sua attivit? scientifica e intellettuale partecipando a congressi nazionali e internazionali di neurologia e psichiatria. Nel 1967 cura il volume "Che cos'? la psichiatria?", ristampato nel 1973. Nel 1968 pubblica "L'istituzione negata. Rapporto da un ospedale psichiatrico", che diffonde tra il grande pubblico l'esperienza goriziana. Il libro ha un successo strepitoso e diventa un simbolo negli anni della contestazione.
Nel 1979 Basaglia fa un viaggio in Brasile, dove incontra psichiatri, psicologi, infermieri, studenti e gente comune, ai quali, attraverso una serie di seminari raccolti successivamente nel volume Conferenze brasiliane, riferisce della sua esperienza.
Nel novembre del 1979 lascia la direzione di Trieste e si trasferisce a Roma, dove assume l'incarico di coordinatore dei servizi psichiatrici della Regione Lazio. Nella primavera del 1980 si manifestano i primi segni di un tumore al cervello, che in pochi mesi porter? Basaglia alla morte, avvenuta il 29 agosto 1980, nella sua casa a Venezia.
