Raf parla di “appiattimento della coscienza e dei sentimenti’’, di ‘‘sopraffazione mentale’’.
‘‘Quel monito al processo di massificazione in atto, tramite l’uso propagandistico dei mass media di George Orwell in “1984” – commenta Raf - trova ancora riferimenti e analogie anche se oggi in realtà conviviamo con qualcosa di più subdolo perché poco tangibile, meno cupo all’apparenza ma non per questo meno drammatico.
Siamo passeggeri distratti e ciò che ci interessa veramente sembra sfuggirci, non lo sappiamo. Siamo viaggiatori con l’anima in balia del nostro tempo”.
Raf (voce e chitarra) sarà accompagnato da Simone Papi (piano e tastiere), Piero Monterisi (batteria), Cesare Chiodo (basso) e da Adriano Viterbini (chitarra).
Francesco Mantica
