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Da Armani a Bulgari, la moda italiana e i marchi nostrani si impongono sempre di piu’ sul mercato internazionale Sar? anche vero che l’Italia sta perdendo competitivit? sui mercati, che ‘‘la commedia ? finita’’, come citava l’Economist parlando dell’arrancante economia italiana di qualche tempo fa.
Ma il bel paese ha ancora un suo fascino, uno stile che fa scuola in tutto il mondo e di cui i marchi made in Italy si fanno interpreti eccellenti, sbaragliando la concorrenza sul mercato internazionale.

Secondo i dati presentati dalla Merryl Linch mercoled? in occasione del Milano Fashion Global Summit, il settore della moda in Italia registrer? quest’anno un business in crescita del 18%, con forti attese su India, Cina e Medio Oriente.

I marchi italiani punteranno forte sui mercati emergenti e sulla valorizzazione del brand, in quello che viene definito un passaggio dallo Style al Lifestyle, e cio? crescita in tutti i settori, diversificazione, brand extention, investimenti in hotel e anche linee di arredamento.

‘‘Gli alberghi – sostiene Francesco Trapani, amministratore di Bulgari – sono per esempio un’ottima occasione per espandere il fatturato e, soprattutto, per allargare il marchio’’. Al momento Bulgari si concentrer? per? sulla sua offerta attuale, e passer? alle scarpe ‘’fra quattro o cinque anni’’.

Versace, invece, non perde tempo: ha gi? siglato un accordo con un colosso immobiliare australiano per la costruzione di 15 resort, e vestir? Jet privati e superyacht con il suo marchio.

L’obiettivo finale resta sempre lo stesso, soprattutto sui mercati emergenti dove le griffe hanno un forte appeal sui consumatori: valorizzare il brand, puntando ‘‘all’eccellenza e al lusso assoluto’’, come ha ribadito il nuovo amministratore delegato della Salvatore Ferragamo, Michele Norsa.

L’unico problema all’espansione del made in Italy all’estero, e soprattutto in Asia, pare essere la distribuzione: Emma Bonino ha dichiarato che ‘‘all’Italia non manca la qualit? delle merci, ma una catena distributiva nel mondo’’.

E gi?, perch? nell’estremo oriente ci sono caff? espresso e pizza, ma i prodotti made in Italy sono ancora troppo pochi. Ma ? un problema destinato presto a risolversi: la pizza, i vestiti Armani o i gioielli Bulgari, hanno infatti una cosa in comune: piacciono a ogni latitudine.

Francesco Mantica
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