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A Lucca incontro tra Prodi e Chirac per discutere del possibile accordo tra Alitalia e AirFrance-Klm.

Alitalia, Incontro Prodi Chirac

A Lucca incontro tra Prodi e Chirac per discutere anche?del possibile accordo tra Alitalia e AirFrance-Klm.

L’ AirFrance-Klm ha avviato i colloqui in prospettiva di un'alleanza su richiesta della nostra compagnia di bandiera. Per l’Alitalia la trattativa ? in una fase iniziale e non esclusiva, per? pare che i contatti sarebbero in uno stato ben pi? avanzato.?
Infatti ? previsto per oggi un vertice bilaterale Italia-Francia a Lucca, tra il primo ministro Romano Prodi e il presidente francese Jacques Chirac che presumibilmente verter? anche sul problema della compagnia di bandiera.

Il premier intervistato dal quotidiano transalpino Le Figaro, ha dichiarato di voler apprendere ?le vere intenzioni? di AirFrance, e si ? chiesto se la compagnia transalpina ?vuole creare un grande gruppo di trasporto aereo in cui l'Italia abbia il suo posto, o semplicemente impadronirsi del mercato italiano del trasporto aereo, che ? grande e molto ricco?.

Tra i due gruppi vi ? un precedente accordo commerciale firmato nel 2001 e rafforzato da uno scambio azionario del 2% l’anno seguente: l’intesa prevedeva la possibilit? di una fusione, ma senza alcun impegno dal punto di vista giuridico.

Per il capo esecutivo Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta, come riporta il Financial Times oggi, ci sono tre condizioni fondamentali che verranno affrontate nei prossimi colloqui: per primo, va analizzato se il piano di ristrutturazione di Alitalia sia in grado di riportare ad un equilibrio economico soddisfacente la compagnia.

In seconda istanza bisogna verificare se entrambe le compagnie condividono effettivamente la stessa visione strategica.

E il terzo punto ? guardare quali posso essere le sinergie che risulterebbero da una Aereo Alitaliapossibile fusione tra Air France-Klm e Alitalia.

Da un punto di vista economico, le dichiarazioni di questa possibile partnership, hanno avuto ripercussioni economiche negative sul gruppo franco-olandese.?
Il titolo, ieri mattina era in rialzo, ma ha chiuso in serata a quota 0,921 euro (-2,26%), infatti Air France a Parigi ha perso 2,11 euro (-6,5%) a 32,14 euro.
Di segno opposto le quotazioni Alitalia che sono notevomente salite.?

Per la stampa tedesca, scettica per quanto riguarda il possibile accordo, l'incontro tra Romano Prodi e Jacques Chirac, dar? molte indicazioni ai vari concorrenti europei (tra i quali proprio la Lufthansa), che non aspettano altro che il fallimento della compagnia di Alitalia per potersi spartire le sue spoglie.

"Ultima chance" ? il titolo scelto dal Die Welt, che si riferisce alla compagnia italiana, e consiglia ai manager italiani di non perdere tempo in tatticismi, "ma di sfruttare l'ultima chance per trattare seriamente con Air France e Klm sulla base di un'offerta chiara e affidabile". "Altri concorrenti", sottolinea il giornale, "stanno solo aspettando che all'Alitalia venga meno il respiro, per poi spartirsi le sue quote di mercato".

Il quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung" scrive che Lufthansa, anche grazie alla sua cooperazione con la compagnia Air One, considera il mercato italiano come terreno di caccia per i propri obiettivi, e spiega che lo Stato italiano, con la sua partecipazione minoritaria del 49 per cento in Alitalia ha le mani legate.



LE REAZIONI IN ITALIA

Il Sole 24 Ore afferma che il governo italiano non ha la minima intenzione di svendere Alitalia al colosso franco-olandese. Piuttosto non ? esclusa l’eventualit? di procedere con una gara competitiva nel caso in cui ci fosse la possibilit? di cedere il controllo di Alitalia.

Per? i rapporti di forza sono tendenzialmente a favore di AirFrance-KLM, anche alla luce di una capitalizzazione di 8,1 miliardi di euro, rispetto agli 1,3 miliardi di euro del gruppo italiano e soprattutto di un bilancio in utile.

Pierluigi Bersani, ritiene che debba esserci una collaborazione tra Italia e Francia per decidere su un’operazione “delicata” come questa.
Ottimista Antonio di Pietro, Ministro delle Infrastrutture, il quale ritiene che Alitalia possa tornare a competere sul mercato europeo.

Per il capogruppo dei Verdi alla Camera dei Deputati, Angelo Bonelli, la migliore alleanza strategica sarebbe quella con una compagnia orientale (ad esempio Emirates), in modo da coprire aree in cui la compagnia di bandiera attualmente non ? presente.

Domenico Cempella, ex numero uno di Alitalia, ? tra gli “antifrancesi”, infatti proprio nel lontano 1999 declin? le avances di Parigi: “se l’obiettivo del governo ? quello di provare a giocare un’ultima carta per far crescere Alitalia, questa certamente non ? la strada giusta.

Tutti parlano di Air France e Lufthansa come partner europei, ma va considerato un altro player molto forte che ? British Airways, senza partecipazioni statali, capitale interamente flottante in borsa, bilancio in attivo, logica di mercato”.

Oltre alla pista britannica, come conferma Cempella, non vanno esclusi altri importanti gruppi, come ad esempio Iberia, compagnia spagnola leader nei collegamenti con centro e sud America.

I sindacati sono molto preoccupati e attendono l’evolversi della situazione: Epifani e Bonanni (Cgil e Cisl), manifestano il terrore per una possibile “colonizzazione” in caso di alleanza francese; Polverini (Ugl) chiede a Prodi di parlare con i lavoratori prima di decidere, mentre il Sult (sindacato di base) ha espresso il proprio disappunto.

Nelle prossime ore avremo maggiori indicazioni sullo sviluppo della vicenda. Il timore ? che AirFrance possa convertire Alitalia in una compagnia “regionale” e che la sua azione non sia finalizzata al raggiungimento di un accordo bilanciato.?
Al momento di mandare online questo articolo si apprende che il meeting italo francese avrebbe eluso il problema, ma probabilmente si tratta di una tattica condivisa dalle due parti

Danielantonio Di Palma
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